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Comune Senso Del Pudore (Il)

Un film in dvd di  Sordi Alberto  distribuito da Mustang Entertainment, 2013

  • Prezzo di Copertina: € 13,49
  • € 12,99
  • Risparmi il 3% (€ 0,50)

Giacinto Colonna, un semplice operaio, porta la moglie Ermina al cinema per la prima volta dopo quattro anni, per festeggiare i 25 anni di matrimonio. Inizia così una ricerca da una sala all'altra, nel tentativo di trovare film in cui il sesso non sia il protagonista. Alla fine di una lunga ricerca i due torneranno a casa storditi dalla visione di amplessi e corpi nudi, e ne saranno in qualche maniera contagiati. Ottavio Caramessa, assunto come direttore di una rivista porno, balza immediatamente al successo, deciso a battersi contro l'oscurantismo. Armida, moglie di un pretore nemico della pornografia, è molto attratta proprio dalla stampa vietata dal marito. Un'attrice tedesca già premio Oscar si rifiuta di girare la scena più scabrosa di un film su "Lady Chatterley": un apposito gruppo di esperti dovrà convincerla a girarla per non far perdere soldi al produttore.

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Comune Senso Del Pudore (Il)"
Il comune senso del pudore
John Robie, 2011-11-20
4

La regia forse più controversa di Alberto Sordi, ancorché uno dei suoi film più censurati, almeno in passato, quando veniva trasmesso in tv. E così, ecco che in occasione di un passaggio televisivo appariva insolitamente “accorciata” la sequenza dove Cochi Ponzoni s’intrattiene a letto con Silvia Dionisio e con una modella di colore; poi lo stesso canale riproponeva il film un anno dopo, et voilà, ora mancava anche qualche battuta da quella in cui i concittadini “perbene” di Claudia Cardinale acquistano riviste e fumetti porno nell’edicola notturna. Parlando chiaro, il problema di questo film era che da un lato si trattava di un’opera “di” Alberto Sordi e dunque molto popolare presso uno ’zoccolo duro’ di estimatori della comicità qualunquista dell’attore romano, quindi era ovvio che una tv rivolta alla famiglia media italiana lo volesse proporre in prima serata, ma d’altra parte, presentava sequenze di nudo ed esplorava in maniera abbastanza disinvolta il tema della pornografia. Di conseguenza la soluzione per alcuni canali non poté che essere: sì alla trasmissione in prima serata o addirittura di pomeriggio, ma con alcuni (invero ridicoli) tagli. Piccole ipocrisie perbeniste a parte, «Il comune senso del pudore» (1976), ottava regia dell’albertone nazionale, è un film assolutamente da riscoprire e per molti amanti del sexy anni ’70 si tratta addirittura di un vero e proprio cult-movie. L’episodio migliore è quello che ci mostra Giacinto e la moglie Erminia (Alberto Sordi e Rossana Di Lorenzo) passare da un cinema romano all’altro nella vana ricerca di un locale che non proietti pellicole di genere erotico (per tacere della nostalgia da cinefilo anni ’70 causata dalle inquadrature di manifesti giganti, veri o fasulli, che s’intravedono sui muri di Roma), ma non sono male neppure quello con Claudia Cardinale (ambientato nell’immaginario paese di San Giussano sull’Adige, ma girato in realtà, almeno parzialmente, a Vicenza) e soprattutto il film-nel-film «Lady Chatterley ’70» che il produttore napoletano Costanzo, straordinariamente interpretato da Philippe Noiret (e ottimamente doppiato da Carlo Giuffré), sta ricavando dal celebre romanzo di D. H. Lawrence, incontrando seri problemi perché l’attrice protagonista (Dagmar Lassander) pare non voglia proprio saperne di interpretare una “certa” scena...

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