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Don Camillo Monsignore... Ma Non Troppo (SE)

Un film in dvd di  Gallone Carmine  distribuito da Medusa Video, 2012

  • € 30,99

Il film curiosamente più sottovalutato della vecchia serie su Peppone e Don Camillo con Gino Cervi e Fernandel. Contrariamente al pubblico dell’epoca, però, che invece lo accolse con entusiasmo, se consideriamo che si tratta del secondo maggior incasso (dopo il miliardo e mezzo che si ritiene abbia raggranellato il capostipite di Duviver) di tutta la serie. Forse pochi se ne sono accorti, ma Carmine Gallone con questo quarto capitolo non fece altro che “rifare”, in un certo senso, quel primo film diretto da Duvivier nel ’51, riutilizzando addirittura alcuni racconti di Guareschi già usati a suo tempo dal regista francese, ma reinterpretando la storia a modo suo. I due protagonisti sono truccati per apparire invecchiati e brizzolati proprio perché a Gallone interessava questo aspetto nostalgico, si voleva proprio rendere l’idea di “un Don Camillo e un Peppone che, invecchiati, tornino al paese natale per un ultima volta, ricominciando da capo con i loro battibecchi e dispetti” (del resto all’epoca il cineasta sorrentino ha 75 anni, è il regista più anziano ad affrontare un film della serie "Don Camillo", dunque è per forza di cose molto sensibile ai problemi, a quel “ritornare un po’ bambini”, e alla nostalgia che prova l’anziano). Va anche detto che la pellicola avrebbe dovuto essere quella conclusiva della serie (ma poi, il notevolissimo incasso che si diceva, che per la cronaca fu di ben 1.105.024.406 lire, indusse giocoforza Angelo Rizzoli a sfruttare ulteriormente il filone e a farne girare pertanto un quinto, pleonastico episodio). Comunque sia, «Don Camillo monsignore... ma non troppo» è una pellicola tuttora godibilissima, indubbiamente da rivalutare. Degno ormai di figurare nelle antologie del cinema italiano - e non solo - il delizioso episodio della “Madonnina del Borghetto”; e altrettanto memorabile quello della campana «Sputnik», che cade in testa a Peppone (e meno male che non c’era il batocchio!).

Recensione Unilibro a cura di John Robie

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Don Camillo Monsignore... Ma Non Troppo (SE)
  • Regia:  Gallone Carmine
  • Distributore: Medusa Video
  • Data di Pubblicazione:  Ottobre '2012
  • Genere: Commedia
  • Cast:  Andrea Checchi Fernandel Gino Cervi Saro Urzi'
  • Durata: 114'
  • Formato video: 1,66:1
  • Formato audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Codice area: 2 (Europa/Giappone)
  • Lingue: Italiano
  • Sottotitoli: Italiano per non udenti, Inglese
  • EAN-13: 8010020094486
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Don Camillo Monsignore... Ma Non Troppo (SE)"
Don Camillo monsignore... ma non troppo
John Robie, 2011-11-12
4

Il film curiosamente più sottovalutato della vecchia serie su Peppone e Don Camillo con Gino Cervi e Fernandel. Contrariamente al pubblico dell’epoca, però, che invece lo accolse con entusiasmo, se consideriamo che si tratta del secondo maggior incasso (dopo il miliardo e mezzo che si ritiene abbia raggranellato il capostipite di Duviver) di tutta la serie. Forse pochi se ne sono accorti, ma Carmine Gallone con questo quarto capitolo non fece altro che “rifare”, in un certo senso, quel primo film diretto da Duvivier nel ’51, riutilizzando addirittura alcuni racconti di Guareschi già usati a suo tempo dal regista francese, ma reinterpretando la storia a modo suo. I due protagonisti sono truccati per apparire invecchiati e brizzolati proprio perché a Gallone interessava questo aspetto nostalgico, si voleva proprio rendere l’idea di “un Don Camillo e un Peppone che, invecchiati, tornino al paese natale per un ultima volta, ricominciando da capo con i loro battibecchi e dispetti” (del resto all’epoca il cineasta sorrentino ha 75 anni, è il regista più anziano ad affrontare un film della serie "Don Camillo", dunque è per forza di cose molto sensibile ai problemi, a quel “ritornare un po’ bambini”, e alla nostalgia che prova l’anziano). Va anche detto che la pellicola avrebbe dovuto essere quella conclusiva della serie (ma poi, il notevolissimo incasso che si diceva, che per la cronaca fu di ben 1.105.024.406 lire, indusse giocoforza Angelo Rizzoli a sfruttare ulteriormente il filone e a farne girare pertanto un quinto, pleonastico episodio). Comunque sia, «Don Camillo monsignore... ma non troppo» è una pellicola tuttora godibilissima, indubbiamente da rivalutare. Degno ormai di figurare nelle antologie del cinema italiano - e non solo - il delizioso episodio della “Madonnina del Borghetto”; e altrettanto memorabile quello della campana «Sputnik», che cade in testa a Peppone (e meno male che non c’era il batocchio!).