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Cigno Nero (Il)

Un film in dvd di  Aronofsky Darren  distribuito da 20th Century Fox, 2011

  • Prezzo di Copertina: € 19,99
  • € 9,99
  • Risparmi il 50% (€ 10,00)

Nina Sayers è una ballerina del New York City Ballet che sogna di diventare protagonista in un importante spettacolo. La madre, un ex ballerina di scarso successo, è iperprotettiva e la costringe ad allenamenti estenuanti. Quando il direttore Thomas Leroy le affida il ruolo di protagonista ne “Il lago dei cigni”, Nina dovrà sostenere una dura prova che metterà a repentaglio il suo fragile equilibrio emotivo e psicologico. Davvero bello. Visivamente splendido. Una cura nell’immagine e nella composizione della Portman: lei è elegante e fragile come non mai al punto di sgretolarsi. Il film traduce con eleganza la fragilità e la pazzia nella ricerca ossessiva della perfezione, l’abbandono del corpo (progressivamente lacerato) per raggiungere l’arte intesa come il sublime. E’ sicuramente un film che si autocompiace ma lo fa con stile. Ci sono alcuni pianosequenza davvero notevoli che ti catapultano letteralmente all’interno della psiche distorta della protagonista. C’è un che di Lynch, ma all’acqua di rose. Comunque consigliatissimo se non altro per la cura riposta nel montaggio fotografia, sensuale, precaria e a tratti disturbante.

Recensione Unilibro a cura di salento68

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Cigno Nero (Il)"
orlok, 2011-09-16
5

Aronofsky ci presenta un prodotto davvero egregio, una storia che è quella della metamorfosi fisica/onirica della protagonista Nina, giovane ballerina di New York che si trova a competere per il ruolo di prima ballerina ne "Il lago dei Cigni", da ingenua e debole ragazzina col talento sotto la pelle che grazie a un maestro lungimirante intraprende un percorso nel profondo delle sue capacità e dei suoi desideri più nascosti e repressi, giungendo dove non si aspettava...Narrato con un ritmo né lento né rapido, semplicemente angosciante proprio come la vicenda vissuta dalla protagonista (un’eccellente Natalie Portman), con l’ausilio di musiche poste nei momenti giusti e mai stoppose come avvolte può esserlo la musica classica e inquadrature attente ed efficaci, supportate da buoni dialoghi studiati per creare l’ambiguità delle vicende, un manto onirico che avvolge tutto, fino a confondere lo spettatore su cosa sia la realtà e cosa l’immaginazione...In definitiva una fusione perfetta di dramma artistico ed esistenziale, musica e angosciosi desideri che sembra si realizzino.

"Cigno Nero (Il)"
Alla ricerca della perfezione.
salento68, 2011-07-27
4

Nina Sayers è una ballerina del New York City Ballet che sogna di diventare protagonista in un importante spettacolo. La madre, un ex ballerina di scarso successo, è iperprotettiva e la costringe ad allenamenti estenuanti. Quando il direttore Thomas Leroy le affida il ruolo di protagonista ne “Il lago dei cigni”, Nina dovrà sostenere una dura prova che metterà a repentaglio il suo fragile equilibrio emotivo e psicologico. Davvero bello. Visivamente splendido. Una cura nell’immagine e nella composizione della Portman: lei è elegante e fragile come non mai al punto di sgretolarsi. Il film traduce con eleganza la fragilità e la pazzia nella ricerca ossessiva della perfezione, l’abbandono del corpo (progressivamente lacerato) per raggiungere l’arte intesa come il sublime. E’ sicuramente un film che si autocompiace ma lo fa con stile. Ci sono alcuni pianosequenza davvero notevoli che ti catapultano letteralmente all’interno della psiche distorta della protagonista. C’è un che di Lynch, ma all’acqua di rose. Comunque consigliatissimo se non altro per la cura riposta nel montaggio fotografia, sensuale, precaria e a tratti disturbante.

"Cigno Nero (Il)"
stelute69, 2011-07-24
3

Trovo che descriva lucidamente le inquietudini della vita moderna, dove la felicità non è più stare bene con se stessi ma il voler essere qualcosa di più degli altri e dove la competizione può arrivare a rappresentare l’autodistruzione.

"Cigno Nero (Il)"
APPASSIONANTE
filcolac, 2011-07-23
4

un bel film e ottima interpretazione della Portman, perfettamente calata nel personaggio. Un film che ti tiene legata allo schermo per quanto appassionante e per la trama che richiede attenzione. CONSIGLIATISSIMO

"Cigno Nero (Il)"
alicecasi, 2011-07-22
4

Nina (Natalie Portman), questo il suo nome, vuole e deve interpretare il doppio ruolo di cigno bianco e cigno nero nel balletto Il lago dei cigni. Ma lei, pur essendo un’ottima ballerina, è solo cigno bianco, inibita com’è da una madre che la tiene soggiogata in casa e da una professione che non le ha permesso di fare esperienze di “vita vissuta”. La lotta per la maturazione è su più fronti, ma è soprattutto una battaglia con sé stessa. Riuscirà Nina a far uscire il cigno nero che c’è in lei? Nina è stritolata dai suoi demoni, dalla sua voglia di essere perfetta, dalla sua voglia di essere, allo stesso tempo, una ragazza che si diverte come tutte le altre. Ma non può, si deve controllare: nel mangiare, negli esercizi, negli orari. Non riesce tuttavia a soffocare la sua parte animalesca, legata al sensibile. Ecco allora che la pelle comincia a lacerarsi, a tagliarsi, a sanguinare. Nina non riesce più a controllare la forza dirompente di un cigno nero che ormai si sente pronto per uscire. Chi rende possibile la tensione (anche della pelle), chi ce la fa sentire, è Natalie Portman, praticamente perfetta. È impossibile non partecipare empaticamente a ciò che le sta capitando. La sua pelle è la nostra, il suo disagio pure. Anche noi sentiamo la sua metamorfosi, siamo ad un passo dal diventare come lei. Miracolo che solo una recitazione perfetta come questa potrebbe far diventare realtà. Se non fosse però per qualche pecca nella storia.

"Cigno Nero (Il)"
commento al cigno nero
alice, 2011-07-07
5

un film belllissimo, riprodotto in maniera eemoplare. Una problematica complessa ma io lavorando nel settore psichiatrico mi sono calata nel personaggio e credo che molte persone vivono purtroppo destruttutazioni e schizofrenie tra l’essere e il dover essere, tra essere se stessi ed essere come gli altri ci vigliono. Un Alto contenuto. Ne sono rimasta entusasta e magari proponessero film più spesso su questa tematica perchè nella società attuale tante persone vivono questi drammi, queste scissioni fino alal’autolesionismo. io da operatorev del sociale ne sono rimasta commossa.

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