ricerca
avanzata

Sconosciuta (La) (Disco Singolo)

Un film in dvd di  Tornatore Giuseppe  distribuito da Medusa Video, 2012

Per non distruggere il piacere della scoperta, si dirà solo che La sconosciuta è un film che, forse, si prefigge anche un impegno sociale, pur senza rinunciare alle musiche sempre perfette di Ennio Morricone; a uno stile di montaggio veloce, serrato in certi momenti; a quell’alone di poesia nascosta che Tornatore riesce a instillare nei suoi film, mai banali. Gli attori sono anch’essi all’altezza dei loro ruoli, sebbene stupisca un po’ scoprire Claudia Gerini nei panni di una madre seria e severa. La storia è quella di una ragazza ucraina, Irena, ex prostituta alla disperata ricerca di lavoro come domestica o qualsivoglia impiego che le permetta di restare vicina a una certa famiglia, del palazzo di fronte al suo. L’intreccio è congegnato in modo da tenere viva la suspense: solo alla fine del film, infatti, si scopre il movente delle azioni della protagonista, e si comprende appieno il significato delle pillole di passato, ormai remoto, somministrate di tanto in tanto con dei flashback e degli appropriati effetti sfumati o smerigliati. Perché Irena vuole ad ogni costo essere vicina a quella famiglia, a quella bambina, tanto da lasciare dietro di sé una lunga scia di sangue? E che rapporto c’è col suo passato di prostituta, alle dipendenze di un protettore viscido e spietato? Se la trama si presenta già inquietante, i colori freddi dominanti e le musiche ruvide di Morricone amplificano il mistero e permettono anche di percepire il disagio della protagonista, il suo rancore, insomma: le sue emozioni; convince anche la sua interpretazione, se si considera che Ksenia Rappoport / Irena non parlava italiano prima che Tornatore le affidasse la parte.

Recensione Unilibro a cura di Paolo

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Sconosciuta (La) (Disco Singolo)"
Uns sconosciuta...sola?
Paolo, 2010-09-07
4

Per non distruggere il piacere della scoperta, si dirà solo che La sconosciuta è un film che, forse, si prefigge anche un impegno sociale, pur senza rinunciare alle musiche sempre perfette di Ennio Morricone; a uno stile di montaggio veloce, serrato in certi momenti; a quell’alone di poesia nascosta che Tornatore riesce a instillare nei suoi film, mai banali. Gli attori sono anch’essi all’altezza dei loro ruoli, sebbene stupisca un po’ scoprire Claudia Gerini nei panni di una madre seria e severa. La storia è quella di una ragazza ucraina, Irena, ex prostituta alla disperata ricerca di lavoro come domestica o qualsivoglia impiego che le permetta di restare vicina a una certa famiglia, del palazzo di fronte al suo. L’intreccio è congegnato in modo da tenere viva la suspense: solo alla fine del film, infatti, si scopre il movente delle azioni della protagonista, e si comprende appieno il significato delle pillole di passato, ormai remoto, somministrate di tanto in tanto con dei flashback e degli appropriati effetti sfumati o smerigliati. Perché Irena vuole ad ogni costo essere vicina a quella famiglia, a quella bambina, tanto da lasciare dietro di sé una lunga scia di sangue? E che rapporto c’è col suo passato di prostituta, alle dipendenze di un protettore viscido e spietato? Se la trama si presenta già inquietante, i colori freddi dominanti e le musiche ruvide di Morricone amplificano il mistero e permettono anche di percepire il disagio della protagonista, il suo rancore, insomma: le sue emozioni; convince anche la sua interpretazione, se si considera che Ksenia Rappoport / Irena non parlava italiano prima che Tornatore le affidasse la parte.