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Don Camillo - Il Ritorno Di Don Camillo (SE)

Un film in dvd di  Duvivier Julien  distribuito da Medusa Video, 2012

  • € 14,99

Uno degli episodi favoriti da molti estimatori della pentalogia cinematografica che vede Fernandel e Gino Cervi grandi mattatori nei ruoli dei due notissimi personaggi guareschiani, nonché quello decisamente più intriso di elementi fantastique. Si distingue per l’atmosfera particolare, per il rapporto fra Don Camillo e Peppone, qui più chiaro e meno ambiguo di quanto non fosse nel primo film del 1951; per lo scarso ricorso alle location naturali che però, invece di costituire un handicap, contribuisce ulteriormente all’aspetto irreale di tutta la vicenda; e per alcuni brani difficilmente dimenticabili (il combattivo sacerdote che porta in spalla il “suo” crocifisso a Montenara, la visita al collegio dove Peppone ha iscritto il figlio Beppo, la vendita dell’anima del “Nero” al vecchio dottor Spiletti, il finale tragico con lo straripamento del Po). «Il ritorno di Don Camillo» è un film che possiede un qualcosa di “magico” ed irripetibile, una pellicola che molti ritengono di conoscere bene ed invece riserva ancora delle sorprese a chi sa godersela senza pregiudizi, riscoprendone tutte le piccole, poetiche sfaccettature.

Recensione Unilibro a cura di John Robie

Dettagli del prodotto

  • Titolo: Don Camillo - Il Ritorno Di Don Camillo (SE)
  • Regia:  Duvivier Julien
  • Distributore: Medusa Video
  • Data di Pubblicazione:  Settembre '2012
  • Genere: Commedia
  • Cast:  Fernandel Gino Cervi Paolo Stoppa Saro Urzi'
  • Durata: 106'
  • Formato video: 1,33:1
  • Formato audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Codice area: 2 (Europa/Giappone)
  • Lingue: Italiano
  • Sottotitoli: Italiano, Inglese
  • EAN-13: 8010020094189
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Don Camillo - Il Ritorno Di Don Camillo (SE)"
Il ritorno di Don Camillo
John Robie, 2011-11-11
4

Uno degli episodi favoriti da molti estimatori della pentalogia cinematografica che vede Fernandel e Gino Cervi grandi mattatori nei ruoli dei due notissimi personaggi guareschiani, nonché quello decisamente più intriso di elementi fantastique. Si distingue per l’atmosfera particolare, per il rapporto fra Don Camillo e Peppone, qui più chiaro e meno ambiguo di quanto non fosse nel primo film del 1951; per lo scarso ricorso alle location naturali che però, invece di costituire un handicap, contribuisce ulteriormente all’aspetto irreale di tutta la vicenda; e per alcuni brani difficilmente dimenticabili (il combattivo sacerdote che porta in spalla il “suo” crocifisso a Montenara, la visita al collegio dove Peppone ha iscritto il figlio Beppo, la vendita dell’anima del “Nero” al vecchio dottor Spiletti, il finale tragico con lo straripamento del Po). «Il ritorno di Don Camillo» è un film che possiede un qualcosa di “magico” ed irripetibile, una pellicola che molti ritengono di conoscere bene ed invece riserva ancora delle sorprese a chi sa godersela senza pregiudizi, riscoprendone tutte le piccole, poetiche sfaccettature.