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Artist (The)

Un film in dvd di  Hazanavicius Michel  distribuito da BiM, 2012

Il cinema quand’era il cinema muto: con le sue espressioni calcate, coi sguardi insistiti, con le sue pose marmoree. Il cinema quand’era il cinema muto: con le sue dive diafane, con i suoi divi baffuti, con le sue ombre e le sagome e i passanti che facevano folla scattante. Il cinema quand’era il cinema muto e si affidava alla storia, alla trama, alle vicende legate ad inchiostro tanto quanto alla bellezza sfuggente, alla lacrima simulata, all’allusione e al rimando. Il cinema quand’era il cinema muto torna sullo schermo di tela per rendersi sensazione moderna, coeva, contemporanea: ’The Artist’, infatti, è induzione filmica ad una visione assoluta in non l’ascolto è impossibile tanto quanto è impossibile ogni altra distrazione per gli occhi: gli occhi, costretti a seguire ogni fotogramma, e di ogni fortogramma ogni particolare tangibile, ringraziano dell’incanto bianconero cromato. Mirabolante prova d’interpreti tra fondali di cartapesta teatrale, basterebbe dire di come le mani si muovono, di come si muovono le ciglia, le palpebre, le labbra del volto per rendersi conto che l’opera è un inno al cinema ed è un inno agli attori. Se ne esce senza fiato, infastiditi all’improvviso dal rumore lasciato fuori sala, così rimpiangendo il silenzio di una storia passata, di un tempo mai conosciuto.

Recensione Unilibro a cura di Alex Toppi

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Artist (The)"
Il silenzio di una storia passata
Alex Toppi, 2012-05-16
4

Il cinema quand’era il cinema muto: con le sue espressioni calcate, coi sguardi insistiti, con le sue pose marmoree. Il cinema quand’era il cinema muto: con le sue dive diafane, con i suoi divi baffuti, con le sue ombre e le sagome e i passanti che facevano folla scattante. Il cinema quand’era il cinema muto e si affidava alla storia, alla trama, alle vicende legate ad inchiostro tanto quanto alla bellezza sfuggente, alla lacrima simulata, all’allusione e al rimando. Il cinema quand’era il cinema muto torna sullo schermo di tela per rendersi sensazione moderna, coeva, contemporanea: ’The Artist’, infatti, è induzione filmica ad una visione assoluta in non l’ascolto è impossibile tanto quanto è impossibile ogni altra distrazione per gli occhi: gli occhi, costretti a seguire ogni fotogramma, e di ogni fortogramma ogni particolare tangibile, ringraziano dell’incanto bianconero cromato. Mirabolante prova d’interpreti tra fondali di cartapesta teatrale, basterebbe dire di come le mani si muovono, di come si muovono le ciglia, le palpebre, le labbra del volto per rendersi conto che l’opera è un inno al cinema ed è un inno agli attori. Se ne esce senza fiato, infastiditi all’improvviso dal rumore lasciato fuori sala, così rimpiangendo il silenzio di una storia passata, di un tempo mai conosciuto.

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