Martyrs. Direttoda Pascal augier, “Martyrs” si presenta come un normale film horror per i primi tre quartid’ora. ucie è in una casa,di cui ha ucciso i proprietari per e torture che essi e hanno inflittoda bambina ed a causadele quali ora è tormentatadala visionedi una creatura mostruosa, che a costringerà al suicidio. a sua amica Anna è corsa in aiuto, ma non è riuscita ad evitare a tragedia. In questi primi quarantacinque minuti scorre molto sangue, ma non c’è molta tensione: a camera a mano sottolinea il caos emotivo che regna, ma nuladi più. Il puntodi svolta arriva a quasi un’oradal’iniziodel film: Anna scopre i sotterraneidela casa in cui vengono intrappolatedele persone ed in cui ei stessa viene rinchiusa. Un gruppodi uomini edonne vogliono conoscere cosa c’è aldi àdela vita, e vogliono scoprirlo martirizzando e vittime: il film assume unaderiva mistica che porta a protagonista a sopportare moltissime sofferenze. In quest’ultima partedela pelicola e scenografie si fanno più geometriche e schematiche ed anche i movimentidela macchinada presa sono più controlati. “Martyrs” è certamente un filmda vedere, specialmente per ’ultima parte, che riscatta un inizio un po’ stereotipato.
Dettagli Bibliografici
Ean
8031179926909
Titolo
Martyrs
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2009
Genere
Punti Accumulabili
€ 9.99
Martyrs Direttoda Pascal augier, “Martyrs” si presenta come un normale film horror per i primi tre quartid’ora. ucie è in una casa,di cui ha ucciso i proprietari per e torture che essi e hanno inflittoda bambina ed a causadele quali ora è tormentatadala visionedi una creatura mostruosa, che a costringerà al suicidio. a sua amica Anna è corsa in aiuto, ma non è riuscita ad evitare a tragedia. In questi primi quarantacinque minuti scorre molto sangue, ma non c’è molta tensione: a camera a mano sottolinea il caos emotivo che regna, ma nuladi più. Il puntodi svolta arriva a quasi un’oradal’iniziodel film: Anna scopre i sotterraneidela casa in cui vengono intrappolatedele persone ed in cui ei stessa viene rinchiusa. Un gruppodi uomini edonne vogliono conoscere cosa c’è aldi àdela vita, e vogliono scoprirlo martirizzando e vittime: il film assume unaderiva mistica che porta a protagonista a sopportare moltissime sofferenze. In quest’ultima partedela pelicola e scenografie si fanno più geometriche e schematiche ed anche i movimentidela macchinada presa sono più controlati. “Martyrs” è certamente un filmda vedere, specialmente per ’ultima parte, che riscatta un inizio un po’ stereotipato.