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Martyrs

Un film in dvd di  Laugier Pascal  distribuito da CDE, 2009

  • Prezzo di Copertina: € 17,15
  • € 9,99
  • Risparmi il 41% (€ 7,16)

Diretto da Pascal Laugier, “Martyrs” si presenta come un normale film horror per i primi tre quarti d’ora. Lucie è in una casa, di cui ha ucciso i proprietari per le torture che essi le hanno inflitto da bambina ed a causa delle quali ora è tormentata dalla visione di una creatura mostruosa, che la costringerà al suicidio. La sua amica Anna è corsa in aiuto, ma non è riuscita ad evitare la tragedia. In questi primi quarantacinque minuti scorre molto sangue, ma non c’è molta tensione: la camera a mano sottolinea il caos emotivo che regna, ma nulla di più. Il punto di svolta arriva a quasi un’ora dall’inizio del film: Anna scopre i sotterranei della casa in cui vengono intrappolate delle persone ed in cui lei stessa viene rinchiusa. Un gruppo di uomini e donne vogliono conoscere cosa c’è al di là della vita, e vogliono scoprirlo martirizzando le vittime: il film assume una deriva mistica che porta la protagonista a sopportare moltissime sofferenze. In quest’ultima parte della pellicola le scenografie si fanno più geometriche e schematiche ed anche i movimenti della macchina da presa sono più controllati. “Martyrs” è certamente un film da vedere, specialmente per l’ultima parte, che riscatta un inizio un po’ stereotipato.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

Dettagli del prodotto

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Martyrs"
-Stefano-, 2012-03-29
4

Diretto da Pascal Laugier, “Martyrs” si presenta come un normale film horror per i primi tre quarti d’ora. Lucie è in una casa, di cui ha ucciso i proprietari per le torture che essi le hanno inflitto da bambina ed a causa delle quali ora è tormentata dalla visione di una creatura mostruosa, che la costringerà al suicidio. La sua amica Anna è corsa in aiuto, ma non è riuscita ad evitare la tragedia. In questi primi quarantacinque minuti scorre molto sangue, ma non c’è molta tensione: la camera a mano sottolinea il caos emotivo che regna, ma nulla di più. Il punto di svolta arriva a quasi un’ora dall’inizio del film: Anna scopre i sotterranei della casa in cui vengono intrappolate delle persone ed in cui lei stessa viene rinchiusa. Un gruppo di uomini e donne vogliono conoscere cosa c’è al di là della vita, e vogliono scoprirlo martirizzando le vittime: il film assume una deriva mistica che porta la protagonista a sopportare moltissime sofferenze. In quest’ultima parte della pellicola le scenografie si fanno più geometriche e schematiche ed anche i movimenti della macchina da presa sono più controllati. “Martyrs” è certamente un film da vedere, specialmente per l’ultima parte, che riscatta un inizio un po’ stereotipato.

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