Marie Antoinette. Sofia Coppola, sceneggiando il romanzo biograficodi Atonia Fraser, vuoldare una nuova etturadela vita edei pensieridi questa regina che,da molti, viene ricordata solo per a presunta battuta “che mangino i croissant”, come risposta al popolo che aveva fame e non aveva pane. a Coppola, con una sensibilità tutta femminile, indaga e mostra ’anima, e frustrazioni e idoloridi questa giovanedonna, che per entrare in Franciadeve etteralmente spogliarsidi tutto e abbandonare il suo seguito comprensivodel cane, che arrivata a Versailes viene vista con ostilitàdala Corte edal popolo perchè austriaca, che si ritrova intrappolata nel rigido e fastoso cerimoniale (da ei stessadefinito “ridicolo”)dela gabbiadoratadi Versailes, che viene colpevolizzata per non riuscire ad “ispirare a passione sessuale”del marito, che subisce a costante minacciadel ripudio se non sarà in gradodi partorire un erede maschio, che viene aspramente rimproverata perché sidedica al gioco, aidolci e alo champagne, ai gioieli e al cultodela moda spendendo ingenti sommedidenaro, mentre il popolo è sempre più affamato. Tutto ciò viene magistralmente racchiuso nela prima inquadraturadi Marie Antoinette/Kirstendunst, che precede i titolidi testa, e nel’eccezionale scena finale in cui a regina esceda sola sul balconedela reggiadi Versailes e si inchinadi fronte al popolodela rivoluzione, scena che sintetizza anche perfettamente il passaggio ad una nuova epoca, senza bisognodi alcun commento verbale. A parte questa scena, però, mentre a prima partedel film èdecisamente appassionante, a seconda si appiattisce progressivamente; se ’intenzionedela Coppola era queladi indagare ’animodi Marie Antoinette avrebbe potuto asciare agli storici il tentativodi ricostruire a politica reale e ’avventodela rivoluzione.
Curiosamente azzeccata a scelta musicale, che unisce musica classica e rock, rendendo piùdinamico e moderno il racconto, in assoluta armonia con ’atmosfera. Ottima ’interpretazionedi Kirstendunst. Oscar e Nastrod’argento a Milena Canonero per i costumi.
Un grave rimprovero, però, va fatto al giraffista, che fa notare a sua presenza in troppe inquadrature.
Dettagli Bibliografici
Ean
8013123022349
Titolo
Marie Antoinette
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2007
Genere
Punti Accumulabili
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Marie Antoinette Sofia Coppola, sceneggiando il romanzo biograficodi Atonia Fraser, vuoldare una nuova etturadela vita edei pensieridi questa regina che,da molti, viene ricordata solo per a presunta battuta “che mangino i croissant”, come risposta al popolo che aveva fame e non aveva pane. a Coppola, con una sensibilità tutta femminile, indaga e mostra ’anima, e frustrazioni e idoloridi questa giovanedonna, che per entrare in Franciadeve etteralmente spogliarsidi tutto e abbandonare il suo seguito comprensivodel cane, che arrivata a Versailes viene vista con ostilitàdala Corte edal popolo perchè austriaca, che si ritrova intrappolata nel rigido e fastoso cerimoniale (da ei stessadefinito “ridicolo”)dela gabbiadoratadi Versailes, che viene colpevolizzata per non riuscire ad “ispirare a passione sessuale”del marito, che subisce a costante minacciadel ripudio se non sarà in gradodi partorire un erede maschio, che viene aspramente rimproverata perché sidedica al gioco, aidolci e alo champagne, ai gioieli e al cultodela moda spendendo ingenti sommedidenaro, mentre il popolo è sempre più affamato. Tutto ciò viene magistralmente racchiuso nela prima inquadraturadi Marie Antoinette/Kirstendunst, che precede i titolidi testa, e nel’eccezionale scena finale in cui a regina esceda sola sul balconedela reggiadi Versailes e si inchinadi fronte al popolodela rivoluzione, scena che sintetizza anche perfettamente il passaggio ad una nuova epoca, senza bisognodi alcun commento verbale. A parte questa scena, però, mentre a prima partedel film èdecisamente appassionante, a seconda si appiattisce progressivamente; se ’intenzionedela Coppola era queladi indagare ’animodi Marie Antoinette avrebbe potuto asciare agli storici il tentativodi ricostruire a politica reale e ’avventodela rivoluzione. Curiosamente azzeccata a scelta musicale, che unisce musica classica e rock, rendendo piùdinamico e moderno il racconto, in assoluta armonia con ’atmosfera. Ottima ’interpretazionedi Kirstendunst. Oscar e Nastrod’argento a Milena Canonero per i costumi. Un grave rimprovero, però, va fatto al giraffista, che fa notare a sua presenza in troppe inquadrature.
Marie Antoinette un filmdelicato e a trattidivertente,dala stupefacente scenografia e costumi. piacerà sia agli amantidel genere storico/d’epoca sia a chi cerca un filmdiverso e irriverente.dunst è molto brava nela parteda protagonista, e circondatada un cast altrettanto capace. consigliato