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Marie Antoinette

Un film in dvd di  Coppola Sofia  distribuito da Sony Pictures, 2007

  • Prezzo di Copertina: € 16,49
  • € 7,99
  • Risparmi il 51% (€ 8,50)

Sofia Coppola, sceneggiando il romanzo biografico di Atonia Fraser, vuol dare una nuova lettura della vita e dei pensieri di questa regina che, da molti, viene ricordata solo per la presunta battuta “che mangino i croissant”, come risposta al popolo che aveva fame e non aveva pane. La Coppola, con una sensibilità tutta femminile, indaga e mostra l’anima, le frustrazioni e i dolori di questa giovane donna, che per entrare in Francia deve letteralmente spogliarsi di tutto e abbandonare il suo seguito comprensivo del cane, che arrivata a Versailles viene vista con ostilità dalla Corte e dal popolo perchè austriaca, che si ritrova intrappolata nel rigido e fastoso cerimoniale (da lei stessa definito “ridicolo”) della gabbia dorata di Versailles, che viene colpevolizzata per non riuscire ad “ispirare la passione sessuale” del marito, che subisce la costante minaccia del ripudio se non sarà in grado di partorire un erede maschio, che viene aspramente rimproverata perché si dedica al gioco, ai dolci e allo champagne, ai gioielli e al culto della moda spendendo ingenti somme di denaro, mentre il popolo è sempre più affamato. Tutto ciò viene magistralmente racchiuso nella prima inquadratura di Marie Antoinette/Kirsten Dunst, che precede i titoli di testa, e nell’eccezionale scena finale in cui la regina esce da sola sul balcone della reggia di Versailles e si inchina di fronte al popolo della rivoluzione, scena che sintetizza anche perfettamente il passaggio ad una nuova epoca, senza bisogno di alcun commento verbale. A parte questa scena, però, mentre la prima parte del film è decisamente appassionante, la seconda si appiattisce progressivamente; se l’intenzione della Coppola era quella di indagare l’animo di Marie Antoinette avrebbe potuto lasciare agli storici il tentativo di ricostruire la politica reale e l’avvento della rivoluzione. Curiosamente azzeccata la scelta musicale, che unisce musica classica e rock, rendendo più dinamico e moderno il racconto, in assoluta armonia con l’atmosfera. Ottima l’interpretazione di Kirsten Dunst. Oscar e Nastro d’argento a Milena Canonero per i costumi. Un grave rimprovero, però, va fatto al giraffista, che fa notare la sua presenza in troppe inquadrature.

Recensione Unilibro a cura di Mary Falchi

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Marie Antoinette"
Marie Antoinette
Mary Falchi, 2011-12-16
4

Sofia Coppola, sceneggiando il romanzo biografico di Atonia Fraser, vuol dare una nuova lettura della vita e dei pensieri di questa regina che, da molti, viene ricordata solo per la presunta battuta “che mangino i croissant”, come risposta al popolo che aveva fame e non aveva pane. La Coppola, con una sensibilità tutta femminile, indaga e mostra l’anima, le frustrazioni e i dolori di questa giovane donna, che per entrare in Francia deve letteralmente spogliarsi di tutto e abbandonare il suo seguito comprensivo del cane, che arrivata a Versailles viene vista con ostilità dalla Corte e dal popolo perchè austriaca, che si ritrova intrappolata nel rigido e fastoso cerimoniale (da lei stessa definito “ridicolo”) della gabbia dorata di Versailles, che viene colpevolizzata per non riuscire ad “ispirare la passione sessuale” del marito, che subisce la costante minaccia del ripudio se non sarà in grado di partorire un erede maschio, che viene aspramente rimproverata perché si dedica al gioco, ai dolci e allo champagne, ai gioielli e al culto della moda spendendo ingenti somme di denaro, mentre il popolo è sempre più affamato. Tutto ciò viene magistralmente racchiuso nella prima inquadratura di Marie Antoinette/Kirsten Dunst, che precede i titoli di testa, e nell’eccezionale scena finale in cui la regina esce da sola sul balcone della reggia di Versailles e si inchina di fronte al popolo della rivoluzione, scena che sintetizza anche perfettamente il passaggio ad una nuova epoca, senza bisogno di alcun commento verbale. A parte questa scena, però, mentre la prima parte del film è decisamente appassionante, la seconda si appiattisce progressivamente; se l’intenzione della Coppola era quella di indagare l’animo di Marie Antoinette avrebbe potuto lasciare agli storici il tentativo di ricostruire la politica reale e l’avvento della rivoluzione. Curiosamente azzeccata la scelta musicale, che unisce musica classica e rock, rendendo più dinamico e moderno il racconto, in assoluta armonia con l’atmosfera. Ottima l’interpretazione di Kirsten Dunst. Oscar e Nastro d’argento a Milena Canonero per i costumi. Un grave rimprovero, però, va fatto al giraffista, che fa notare la sua presenza in troppe inquadrature.

"Marie Antoinette"
orianakarensara, 2011-12-10
3

un film delicato e a tratti divertente, dalla stupefacente scenografia e costumi. piacerà sia agli amanti del genere storico/d’epoca sia a chi cerca un film diverso e irriverente. dunst è molto brava nella parte da protagonista, e circondata da un cast altrettanto capace. consigliato

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