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Mercenari (I) - The Expendables

Un film in dvd di  Stallone Sylvester  distribuito da 01 Distribution, 2011

Poteva, e doveva, essere una grande occasione per tutti gli amanti dell’action movie anni 80. "I Mercenari" prometteva infatti di essere una divertente rivisitazione del genere, grazie soprattutto alla presenza di un cast fatto di star che, ai tempi, avevano fatto la fortuna del genere, e che oggi, piuttosto imbolsiti, e quindi poco credibili nel ruolo di machos super-eroi, erano potenzialmente perfetti per giocare un ruolo carico di autoironia. Sylvester Stallone (qui anche regista), Dolph Lundgren (l’Ivan Drago di Rocky IV, per intenderci), Mickey Rourke, Bruce Willis, Schwarzenegger, costituiscono un gruppo di attempati mercenari alle prese con il tentativo di rovesciare un governo militare in uno stato indipendente del Centro America, in cui potere e narcotraffico si mescolano senza soluzione di continuità. L’idea era forse già un po’ sfruttata ma poteva comunque costituire una buona base per un film di genere, in cui sono soprattutto la dinamicità delle azioni e il susseguirsi dei colpi di scena, più che i contenuti narrativi, a costituire il vero elemento di attrazione. Purtroppo però il film finisce per deludere le aspettative, e certamente non tanto per la storia, quanto per come questa è costruita. Non mancano gli inseguimenti e le sparatorie, con esiti anche esagerati come vuole la tradizione. Ma la sceneggiatura è debole, le svolte narrative non sono mai sorprendenti, i personaggi sono male strutturati, i dialoghi sono banali, la recitazione per lo più scadente (salverei forse Mickey Rourke che negli ultimi anni sta vivendo una seconda giovinezza). La regia poi privilegia scelte che, attraverso uno stile splatter, per fortuna non troppo ostentato, e l’accelerazione forzata delle scene d’azione, strizzano l’occhio allo stile fumettistico di Rodriguez, ma che però mancano dell’ironia tipica del regista texano, finendo per rendere quasi disturbante il parossismo motorio e di violenza che permea tutto il film. Da salvare, oltre ai già citati interventi di Rourke, il purtroppo isolato siparietto tra Stallone e Schwarzenegger, in cui i due si cimentano in un dialogo che rimanda alle rispettive carriere cinematografica e politica, unico momento in cui l’attesa ironia emerge a chiare lettere e che forse poteva davvero essere il mood generale del film e che invece è rimasto virtuale come un colpo in canna inesploso.

Recensione Unilibro a cura di ones71

Dettagli del prodotto

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Mercenari (I) - The Expendables"
Autoironia del film d’azione: un’occasione mancata
ones71, 2011-09-17
2

Poteva, e doveva, essere una grande occasione per tutti gli amanti dell’action movie anni 80. "I Mercenari" prometteva infatti di essere una divertente rivisitazione del genere, grazie soprattutto alla presenza di un cast fatto di star che, ai tempi, avevano fatto la fortuna del genere, e che oggi, piuttosto imbolsiti, e quindi poco credibili nel ruolo di machos super-eroi, erano potenzialmente perfetti per giocare un ruolo carico di autoironia. Sylvester Stallone (qui anche regista), Dolph Lundgren (l’Ivan Drago di Rocky IV, per intenderci), Mickey Rourke, Bruce Willis, Schwarzenegger, costituiscono un gruppo di attempati mercenari alle prese con il tentativo di rovesciare un governo militare in uno stato indipendente del Centro America, in cui potere e narcotraffico si mescolano senza soluzione di continuità. L’idea era forse già un po’ sfruttata ma poteva comunque costituire una buona base per un film di genere, in cui sono soprattutto la dinamicità delle azioni e il susseguirsi dei colpi di scena, più che i contenuti narrativi, a costituire il vero elemento di attrazione. Purtroppo però il film finisce per deludere le aspettative, e certamente non tanto per la storia, quanto per come questa è costruita. Non mancano gli inseguimenti e le sparatorie, con esiti anche esagerati come vuole la tradizione. Ma la sceneggiatura è debole, le svolte narrative non sono mai sorprendenti, i personaggi sono male strutturati, i dialoghi sono banali, la recitazione per lo più scadente (salverei forse Mickey Rourke che negli ultimi anni sta vivendo una seconda giovinezza). La regia poi privilegia scelte che, attraverso uno stile splatter, per fortuna non troppo ostentato, e l’accelerazione forzata delle scene d’azione, strizzano l’occhio allo stile fumettistico di Rodriguez, ma che però mancano dell’ironia tipica del regista texano, finendo per rendere quasi disturbante il parossismo motorio e di violenza che permea tutto il film. Da salvare, oltre ai già citati interventi di Rourke, il purtroppo isolato siparietto tra Stallone e Schwarzenegger, in cui i due si cimentano in un dialogo che rimanda alle rispettive carriere cinematografica e politica, unico momento in cui l’attesa ironia emerge a chiare lettere e che forse poteva davvero essere il mood generale del film e che invece è rimasto virtuale come un colpo in canna inesploso.

"Mercenari (I) - The Expendables"
I Mercenari - The Expendables
Gunship, 2011-02-22
3

Il Cast eccezionale faceva aspettare molto di più in termini di qualità complessiva della pellicola. Trama banale e scontata, poche le battute di spessore, scarsamente credibili alcune situazioni soprattutto quelle a carattere militare. E’ toccato un tema, quello dei mercenari o Military Contractors, in modo superficiale e assolutamente lontano dalla realtà. Se considerato sotto l’aspetto commerciale esso va a collocarsi nel novero dei film d’azione "di consumo" da vedersi in compagnia muniti di pizza e birra.

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