ricerca
avanzata

Le parole del cane. L'immagine del cane nella letteratura italiana del Novecento. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Giardina Andrea  edito da Le Lettere, 2013

In questo libro si inseguono le tracce dello spazio occupato dal cane nella letteratura italiana, una presenza sfuggente e debordante, "felicemente incomprensibile", come Bendicò nel Gattopardo, e "fraterna". Il cane bilancia la fedeltà con l'aggressività, la perseveranza con l'incostanza, l'educazione con la sempre possibile ricaduta nello stato ferino. Il cane è in tal modo l'unico tra gli "animali letterari" ad opporre il ruolo di amico caloroso e fidato a quello di "sicario", parassita opportunista e inaffidabile, nonché sordido amante di deiezioni. Le irruzioni dei cani nella narrativa e nella poesia aprono perciò luoghi di esperimenti, dove si possono mettere alla prova consolanti utopie e idee peregrine, emozioni elementari e insondabili percezioni, paure e difetti. Scrivere sul cane è una strategia per riflettere sul sé e sull'"altro", che sembra rispondere a un'esigenza "edipizzante" o conservatrice. Ma è proprio qui che si colloca la svolta. Perché la letteratura, in sintonia con le sollecitazioni dell'etologia e della zooantropologia, ha messo in evidenza quanto i confini di specie siano porosi. Piuttosto che un "quasi-uomo", il cane appare allora un "compagno di specie" che, come afferma Asor Rosa, porta agli uomini "la zona d'ombra in cui non c'è né umano né animale, bensì le due cose fuse insieme".

Informazioni bibliografiche