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La comunicazione deviante. Viaggio alla scoperta di un sociologo borderline: la teoria della violentizzazione di Lonnie Athens. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Pannocchia Andrea  edito da Liguori, 2013

La comunicazione deviante. Viaggio alla scoperta di un sociologo borderline: la teoria della violentizzazione di Lonnie Athens. E-book. Formato PDF ebook di Andrea Pannocchia
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Il libro analizza gli aspetti scientifici della teoria della violentizzazione del criminologo americano Lonnie Athens, autore di un significativo cambiamento di prospettiva nel campo della sociologia della devianza, e in particolare nell'analisi dei meccanismi decisionali alla base delle scelte delinquenziali di criminali violenti. La teoria, elaborata attraverso un significativo percorso biografico da 'outsider", si basa sull'assunto che alla base di condotte violente non vi siano raptus di follia o condizioni socio-economiche di disagio, bensì un vero e proprio processo di apprendimento - iniziato sovente in tenera età e per mano di adulti significativi quali ad esempio i genitori - che prende il nome di "violentizzazione": vale a dire "socializzazione alla violenza". Molto importanti si rivelano perciò sia la ricostruzione dell'intero percorso biografico dei criminali sia la narrazione di tali gesta da parte degli altri: e fondamentale, per il criminologo, diventa l'adozione di un metodo qualitativo di ricerca.

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Informazioni bibliografiche

  • Titolo: La comunicazione deviante. Viaggio alla scoperta di un sociologo borderline: la teoria della violentizzazione di Lonnie Athens. E-book. Formato PDF
  • AutorePannocchia Andrea
  • Editore: Liguori
  • Data di Pubblicazione: 06 Febbraio '13
  • Genere: SCIENZE SOCIALI
  • Pagine: 77
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM
    (richiede Adobe Digital Editions)
  • Stampa: Non permesso
  • Copia-e-incolla: Non permesso
  • Condivisione: Permesso limitato a 6 Dispositivi
  • ISBN-13: 9788820758363
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"La comunicazione deviante. Viaggio alla scoperta di un sociologo borderline: la teoria della violentizzazione di Lonnie Athens. E-book. Formato PDF"
Lonnie athens e la sua rivoluzionaria teoria
Francesca, 2013-12-31
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Il nuovo ed interessantissimo volume scritto da Andrea Pannocchia dal titolo La comunicazione deviante, Viaggio alla scoperta di un sociologo borderline: la teoria della violentizzazione di Lonnie Athens, edito nel 2012 da Liguori , dopo aver fornito una puntuale definizione del concetto di devianza presenta la teoria di Lonnie Athens, un criminologo americano, di origine greca, che esaminando un’ampia casistica di criminali o violenti famosi cerca di superare criticando e confutando il pur indispensabile studio di George H. Mead. Lo studioso ha evidenziato perciò che le persone violente elaborano coscientemente dei piani violenti d’azione prima di commettere atti criminali. I risultati contraddicono le spiegazioni a sfondo psicopatologico, definendo l’azione violenta non il frutto di un’improvvisa esplosione comportamentale, ma di una scelta decisionale. Athens ha scoperto che le interpretazioni che gli attori violenti danno delle situazioni durante le quali commettono degli atti criminali violenti evolvono attraverso una serie comune di passaggi: il perpetratore valuta prima il comportamento della vittima, assumendo, l’atteggiamento dell’altro, e gli dà un significato che va a confrontare implicitamente con le figure significative del suo passato di cui ha interiorizzato le modalità d’azione, per decidere se l’atteggiamento presunto della vittima debba scatenare o no un comportamento violento, dunque “La processualità della sua teoria nasce dal fatto che le esperienze sociali si ricostruiscono spesso sulla base di esperienze precedenti” Successivamente Athens passa a sviscerare i drammatici cambiamenti del sè, che si suddividono in: frammentazione, l’unità provvisoria, la prassi,il consolidamento e la separazione sociale. Ne consegue dunque che la violentizzazione si cristallizza seguendo quattro fasi, ovvero : 1)brutalizzazione, 2) belligeranza, 3) prestazioni violente, 4) virulenza. La prima fase è composta a sua volta, da tre esperienze nelle quali un individuo subisce da parte di figure di fiducia o particolarmente autoritarie appartenenti al suo gruppo primario, un trattamento crudele, brutale sia diretto che indiretto che conduce alla conclusione altamente preoccupante di essere sempre a rischio di sottomissione violenta da parte di qualcuno. Da qui prosegue la fase 2, in cui il soggetto decide di commettere atti di grave violenza in risposta a eccessive provocazioni come unica e migliore soluzione affinché le persone smettano di brutalizzarlo. La fase 3 per la quale il soggetto mette in atto le aggressioni, può condurre a prendere in considerazione altre risoluzioni, ma anche a cristallizzare il comportamento violento, sia attraverso le vittorie che le sconfitte. Il rispetto, il timore, la celebrità che tali azioni comporteranno per il soggetto, porteranno all’ultima fase, ovvero la conclusione del processo di violentizzazione, cioè “socializzazione alla violenza” . con cui una persona diviene un criminale ultraviolento. Athens conclude col dire che, “nelle situazioni violente studiate, i soggetti hanno sempre considerato, deciso e scelto quando e dove agire in modo aggressivo interpretando le situazioni con paura, rabbia o addirittura odio al pari di chiunque altro; tuttavia gli attori violenti differiscono da questi nel fatto di decidere di agire in modo violento”. La chiave di tale teoria sembra dunque sussistere ora in quel processo decisionale, antecedente alle interpretazioni, che porta le predette persone a conclusioni tanto diverse. L’ indagine di questo criminologo, che non si avvale di un” campione di controllo”, è basata sul metodo qualitativo, in cui assume un’ importanza fondamentale lo studio biografico innovativa figura di Athens.