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Voci del tempo che fu. E-book. Formato EPUB

Un ebook di  Giangrande Antonella  edito da Booksprint, 2013

Le feste più care ai romani si avevano nelle belle giornate autunnali del mese di ottobre, infatti erano denominate ottobrate. I popolani si radunavano in determinati luoghi dove si era a contatto con la natura e con i vigneti: nel mese di ottobre si aveva la vendemmia. Le località più frequentate erano il Testaccio, una collina che alle sue pendici aveva numerose grotte ricche riserve di vini; le radure erbose oltre ponte Milvio, fuori porta S. Giovanni e porta Pia; le vigne fertili di Monteverde, di S. Pancrazio, di porta Cavalleggeri e di Monte Mario. Alcuni dei partecipanti giungevano sui luoghi a piedi, altri arrivavano su di un carro addobbato per l’ottobrata ed erano annunciati dal suono del cembalo. Ognuna di queste vetture trasportavano sette persone di ugual sesso: uomini e donne non viaggiavano sugli stessi carri. La disposizione delle donne sulle vetture era: «…due se ne stavano appollaiate sul mantice, quattro sedute nell’interno, una infine, la più bella, accanto al conducente. Le tre che venivano a trovarsi più in alto sonavano tamburelli giganteschi e intonavano canzoni, mentre le altre ripetevano in coro gli stornelli spesso salaci intercalandoli con il ritornello: “A la bellona! / Semo arrivate a le porte de Roma”.» Ora sta a voi continuare, buona lettura!

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