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Un giorno alla volta. Diario di prigionia (1943-1945). E-book. Formato Mobipocket

Un ebook di  Miceli Antonio  edito da Meligrana Giuseppe Editore, 2010

  • € 2,99

E' trascorso più di mezzo secolo dal termine del secondo conflitto mondiale, ma i suoi orrori sono sempre vivi nel ricordo di coloro che, attori coatti di un’immane tragedia, li patirono. Nel dopoguerra, anno dopo anno, sono uscite sempre più numerose le pubblicazioni (libri-documento, memoriali, storie romanzate, ecc.) che in molteplici modi attestano la partecipazione, diretta o indiretta, dei loro autori nella storia recente. Io ritengo giusto ed educativo che, al di fuori e a completamento dei testi prettamente storici scritti dagli specialisti, la tematica della guerra sia stata e sia tuttora così ampiamente divulgata. Ben venga perciò quest’altro libro di guerra - o piuttosto di prigionia - scritto da Antonio Miceli; egli, a differenza di molti altri, da’ spazio, oltre che all’oppressione cupa che caratterizzava i Lager tedeschi, anche ad episodi di gentilezza, d’affetto e d’umana solidarietà. La qual cosa sembra suggerire che la natura umana (la sua socievolezza) - pur nel mezzo delle azioni più atroci - non arriva mai ad essere del tutto stravolta: neppure quando la feroce legge della sopravvivenza induca il singolo al più brutale egoismo. Merito non piccolo del Miceli è l’aver saputo raccontare la propria esperienza con grande senso della misura, eludendo - per innato pudore - il facile effetto dell’enfasi: ciò anche quando in rapide notazioni evoca lo sfacelo della fine, con le SS che uccidono crudelmente i moribondi e i fuggiaschi e, nel contempo, cercano di reclutare altri uomini per un’ulteriore disperata resistenza; la narrazione, pur drammatica, non è truculenta, ma realistica.

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