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Proverbi Italiani: Tutta la sapienza e l'esperienza di secoli, sono conservate nei proverbi, nelle citazioni e negli antichi detti popolari. Essi sono dei tesori di inestimabile valore che appartengono all'intera umanità.

Un ebook di  Adventure Associazione  edito da StreetLib, 2017

Tutta la sapienza e l'esperienza di secoli, sono conservate nei proverbi, nelle citazioni e negli antichi detti popolari. Essi sono dei tesori di inestimabile valore che appartengono all'intera umanità. Ogni proverbio è come un viaggio alla scoperta del genio, l'ingegno e lo spirito creativo del popolo di appartenenza.
Dante Alighieri ( al quale ho dedicato l’ immagine e la frase di copertina ), nella sua “Divina Commedia”, nel XIII canto del Purgatorio , cita i giorni della merla all’anima di Sapia: “Omai più non ti temo! / come fè ‘l merlo per poca bonaccia”. Ma quando cominciano a cantare i merli? La data è incerta, ma i romagnoli consigliano al merlo di non cantare nemmeno nel mese di Marzo, perché gli si potrebbe gelare il becco dal freddo: “Mèral, ‘d mêrz no’ cantê’, che e’ bëc u t’ s’ po’ agiazê”. In dialetto bresciano si dice “Du ghèj hò e ‘n prestit (due soldi li ho a prestito), giù él troarò (uno lo troverò). Se bianca te sé (se bianca sei), negra tè farò, e se negra tè sé, bianca deèntarè (bianca diventerai)”. In bergamasco , invece, “Canta ‘l merlo ‘n font al zerlo che ghè finit l’inverno: te salude padrù”, ovvero “canta il merlo, l’inverno è finito, ti saluto padrone: trovo un altro tetto”. Un antico proverbio romagnolo: “Mèral, ‘d merz no’ cante’, che e’ bec u t’ s’ po’ agiaze. Lessa ch’e’ chénta e’ ragion che lo u n’ha pavura d’incion” (Merlo, di marzo non cantare, che il becco ti si potrebbe ghiacciare. Lascia che canti la tordella, che lei non ha paura di nessuno). Un proverbio bolognese invece: “Quand canta al mérel, a san fóra dl’invéren” (Quando canta il merlo, siamo fuori dell’inverno).
I giorni della merla hanno ispirato proverbi , detti e filastrocche, ma c’ è una lunga “ tradizione “ italiana, che ha lontane origini, legata ai proverbi ed alle leggende ad essi legate.
Ma cos’ è il proverbio ? Il proverbio (dal latino proverbium) è una massima, che contiene norme, giudizi, dettami e consigli espressi in maniera sintetica, spesso in metafora e in rima, e che derivano dall' esperienza comune. In questo volumetto, ho selezionato i proverbi più diffusi e significativi, dividendoli per Regione italiana di origine, scritti nel loro linguaggio dialettale al quale si è data poi interpretazione e spiegazione. Lo scopo è quello di offrire al lettore momenti di puro intrattenimento e svago ma anche di riflessione verso quelle “ massime “ che ad oggi conservano ancora antichi valori, messaggi, simboli, significati e dai quali possiamo trarre ancora insegnamento, esempio e ispirazione. La lettura dei proverbi è un occasione per imparare e ricordare quel che siamo stati, attraverso versi che rappresentano un concentrato di saggezza popolare: un luogo comune, è vero, ma nei luoghi comuni si annida sempre la realtà. Grazie ai proverbi, si possono ricavare insegnamenti di vita semplici ma importanti: che si parli di famiglia o di meteo, di natura o di lavoro, sono tante piccole guide ai comportamenti quotidiani.

Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Proverbi Italiani: Tutta la sapienza e l'esperienza di secoli, sono conservate nei proverbi, nelle citazioni e negli antichi detti popolari. Essi sono dei tesori di inestimabile valore che appartengono all'intera umanità.
  • AutoreAdventure Associazione
  • Editore: StreetLib
  • Data di Pubblicazione: 31 Gennaio '17
  • Genere: USI E COSTUMI, ETICHETTA, FOLCLORE
  • Formato: EPUB
  • Protezione: Filigrana digitale
  • ISBN-13: 9788826011332
Dello stesso autore: Associazione Adventure
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