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Qui è proibito parlare. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Pahor Boris  edito da Fazi, 2010

Qui è proibito parlare è un romanzo del 2009 dello scrittore italiano di lingua slovena Boris Pahor. La storia, ambientata nella Trieste fascista del primo dopoguerra, è completamente incentrata sulla figura di Ema, una ragazza slovena che giunge in città alla ricerca di indipendenza e di un’occupazione dignitosa. La realtà, però, è più dura di quanto sembri: la tolleranza zero del regime verso chiunque non parli italiano ed il clima molto intransigente derivato da questo non facilita certo le cose per la ragazza, che troverà sfogo ed aiuto grazie all’amore per Danilo, che le aprirà nuovi orizzonti e prospettive. Il romanzo ha un che di attuale: le titubanze e le vicissitudini di Ema potrebbero essere tranquillamente applicata ad una qualsiasi ragazza immigrata dall’est Europa negli anni 90 e sotto questo punto di vista Pahor fa un lavoro encomiabile. Ciò che invece lascia perplessi è lo stile di scrittura, a volte poco fluido e scorrevole, in alcuni punti persino al limite della noia; la trama e l’intreccio sono discreti ma si ha l’impressione che sia stata persa l’occasione di fare molto di più, soprattutto dal punto di vista della leggibilità.

Recensione Unilibro a cura di Vipera
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Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Qui è proibito parlare. E-book. Formato PDF
  • AutorePahor Boris
  • Editore: Fazi
  • Data di Pubblicazione: 10 Novembre '10
  • Genere: LETTERATURE STRANIERE: TESTI
  • Pagine: 397
  • Formato: PDF
  • Protezione: Filigrana digitale
  • Dimensione Kb: 1116
  • Stampa: Non permesso
  • Copia-e-incolla: Non permesso
  • Condivisione: Permesso limitato a 6 Dispositivi
  • ISBN-13: 9788864113586
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Qui è proibito parlare. E-book. Formato PDF"
Vipera, 2012-07-31
3

Qui è proibito parlare è un romanzo del 2009 dello scrittore italiano di lingua slovena Boris Pahor. La storia, ambientata nella Trieste fascista del primo dopoguerra, è completamente incentrata sulla figura di Ema, una ragazza slovena che giunge in città alla ricerca di indipendenza e di un’occupazione dignitosa. La realtà, però, è più dura di quanto sembri: la tolleranza zero del regime verso chiunque non parli italiano ed il clima molto intransigente derivato da questo non facilita certo le cose per la ragazza, che troverà sfogo ed aiuto grazie all’amore per Danilo, che le aprirà nuovi orizzonti e prospettive. Il romanzo ha un che di attuale: le titubanze e le vicissitudini di Ema potrebbero essere tranquillamente applicata ad una qualsiasi ragazza immigrata dall’est Europa negli anni 90 e sotto questo punto di vista Pahor fa un lavoro encomiabile. Ciò che invece lascia perplessi è lo stile di scrittura, a volte poco fluido e scorrevole, in alcuni punti persino al limite della noia; la trama e l’intreccio sono discreti ma si ha l’impressione che sia stata persa l’occasione di fare molto di più, soprattutto dal punto di vista della leggibilità.