ricerca
avanzata

Sapori di Maremma. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Guiggi Camilla  edito da Europolis Editing, 2013

Tanto si è scritto e tanto si scriverà sulla Toscana, terra di bevitori e peccatori. Gente dall'accento inconfondibile e dall'apparenza aperta, orgogliosa delle proprie tradizioni e con un "ego" abbastanza sviluppato. Colorito il linguaggio quanto è saporita la cucina. Che dire dei vini... dal Chianti al Brunello, dal Vino Nobile al Morellino deviando per San Gimignano e con sosta a Carmignano. Si salpa, si attracca a Capraia e poi all'Elba imbattendoci nell'Aleatico, che, finalmente, nel 2011 ha ottenuto meritatamente la DOCG. Patria dei Super Tuscan, un termine che tanta confusione ha creato negli appassionati del settore. Patria dei grandi vini che terminano in "aia": Sassicaia, Ornellaia, Solaia... Qui dove già dal 1716, con il Bando di Cosimo III de' Medici, Granduca di Toscana, furono tutelate le prime quattro zone vitivinicole: Chianti, Carmignano, Pomino e Val d'Arno di Sopra. Culla della lingua italiana. Regione che ha dato i natali a personaggi del calibro di Dante, Boccaccio e Petrarca, ma anche a Cecco Angiolieri, tipico "toscanaccio" di ieri e di oggi. Senza dimenticarci di Carducci, gran bevitore, amante delle belle donne e del buon cibo castagnetano e bolgherese; qui nasce il Sassicaia dall'idea di un nobile, Mario Incisa della Rocchetta, che tanto amava i cavalli e i grandi vini francesi. Poi, un giovane enologo piemontese, Giacomo Tachis, lo rese grande. A due passi Suvereto e Val di Cornia Rosso (DOCG dal 2011), zona brulla dove, oltre al Sangiovese, troviamo Cabernet Sauvignon e Merlot. Scendendo, a sud, attraversando la zona del Monteregio di Massa Marittima si giunge in terra del Morellino di Scansano, in provincia di Grosseto. Scopriamo qui un Sangiovese dal fruttato pronunciato e con una discreta acidità che, in passato, è stato soprannominato il "Chianti della costa".

Informazioni bibliografiche