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Come le ciliegie: Una tira l’addhra. E-book. Formato Mobipocket

Un ebook di  Cosimo Egidio Ramundo  edito da Bibliotheka Edizioni, 2014

Un giornale online, nel commentare Come le Ciliege, lo ha qualificato come nuovo Decameron. E, se Boccaccio non avesse scritto il suo, degno di prendere il suo posto.
Cosimo Egidio Ramundo è un autore che riesce a tornare indietro nel tempo, lasciando parlare i ricordi e la memoria. E il suo lavoro narra di piccoli frammenti, di scorci di vita, di momenti felici che riescono a catapultare il lettore in un mondo spensierato, in cui protagonisti principali sono persone comuni, descritti con ironica benevolenza, con placido perdono, nei loro peccati e nelle loro idiosincrasie, nelle loro azioni e nel loro modo di rapportarsi alla vita.
Un perdono che sgorga evidente, in quanto le loro azioni avvengono con la massima spontaneità, con una sincerità che traspare dai mille rivoli di una vita vissuta spesso nell’indigenza, a volte nel benessere.
Al cospetto dell’inciampo comico, l’umanità è sempre ben disposta a perdonare e sorridere di cuore, anche se dall’inciampo è zampillato uno schizzo rossastro.
È l’universalità di certi comportamenti che funge da collante per tutte le culture e ravviva quelle comuni sensazioni di meraviglia e ristoro rispetto alle volgarità senza scopo e alle brutture di un mondo ovunque in crisi di fantasia.
Come è agevole dedurre, gli argomenti trattati sono i più vari, anche se due sono i filoni più importanti, senza porre distinzione fra ecclesiastici e uomini comuni.
Il filone degli uomini si diversifica in funzione della molteplicità dei casi umani e, pur penetrando nelle pieghe nascoste dell’anima, non supera mai i limiti di una tollerabile decenza.
L’altro filone, la flatulenza, della quale da secoli si parla quasi in punta di piedi per scongiurare quel rumore tanto sofferto, ha dato luogo nel libro ad una inattesa liberazione per parlarne più apertamente e per scoprire gli aspetti comici di un bisogno che, forse, mai riceverà l’imprimatur per una cittadinanza.
Un mondo, quella narrato dall’autore, in cui superstizione e scandali, senso del peccato e voglia di vivere, politica e religione, cultura popolare e retaggi del passato si armonizzano alla perfezione. Un mondo, oseremo dire magico, narrato con acume, perspicace senso di osservazione e sottile ironia. Che si chiude con un esempio di grande raffinatezza e di affetto sublime verso l’umano.

Edito da Bibliotheka Edizioni.

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