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Per la giustizia e la libertà. La stampa Gielle nel secondo dopoguerra. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Giacchetti Diego  edito da Franco Angeli, 2012

I "gielle". Con questo nome nel secondo dopoguerra un gruppo di protagonisti della Resistenza e di ex azionisti volle condurre insieme una battaglia, ideale e morale, contro i segni di una nuova reazione. La Resistenza, secondo la bella metafora usata da Giorgio Agosti, fu il momento in cui tante "tartarughe" misero la testa fuori dalla loro corazza per "incontrare altre teste che si affacciavano con circospezione" e affermare cosi la volontà di non vivere isolati. Nel secondo dopoguerra, quelle "tartarughe" non accettarono di ritirarsi ognuna nella propria corazza né di rinchiudersi nell'ambito troppo stretto della politica partitica. Scelsero di tenere aperte possibilità e luoghi dove poter incontrare teste "vecchie e nuove" che si sporgevano dal guscio. Il mensile dell'Associazione Giustizia e Libertà, dal 1947 al 1970, divenne uno dei luoghi di confronto ideale per un gruppo di intellettuali consapevoli della responsabilità che spettava loro nella lotta per la costruzione della democrazia nel nostro Paese e la piena valorizzazione dei principi della Costituzione appena proclamata. Il mensile, diretto da Mario Giovana, poi da Carlo Casalegno, Gino Viano e Nicola Tranfaglia, ospitò articoli di vari collaboratori non solo piemontesi, fa cui Alessandro e Carlo Galante Garrone, Franco Antonicelli, Aldo Garosci, Ferruccio Parri, Giorgio Agosti, Norberto Bobbio, Giorgio Bocca, Franco Venturi, Faustino Dalmazzo, Primo Levi, Massimo Mila, Renzo Biondo, Luciano Bolis, Guido Quazza.

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