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I testi delle piramidi Teti. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Khimsc Eadweard  edito da youcanprint, 2014

Tradurre i testi delle piramidi è sempre un'impresa. Non mancano certo oggi traduzioni di egittologi stranieri, in italiano nessuno s'azzarda, ma tali traduzioni, che dovrebbero facilitare il compito, invece lo complicano, semplicemente perché mettono le basi di una traduzione che a prima vista sembra corretta, mentre ad una attenta analisi presenta delle grosse falle, dovute al fatto estremamente grave, che nessuno riesce a capire veramente di cosa si stia parlando. Se poi aggiungiamo che la cultura egittologica guarda più ai miti e alle leggende, che in ciò che c'è scritto realmente nei testi, eccoci proprio in alto mare, sfugge completamente la verità della religione egiziana antica, perché col passare del tempo anch'essa si perde in interpretazioni razionali che non hanno più niente a che fare con le interpretazioni teologiche vere del periodo predinastico e delle prime dinastie. Un conto sono i testi delle piramidi e dei sarcofaghi, che rispecchiano il sapere esoterico dei primi iniziati, altro sono le fiabe e le leggende del popolo che si faceva i suoi miti essoterici, completamente diversi dalla realtà esoterica iniziale da cui erano partiti. Un esempio fra tanti: si parla spesso dell'origine dell'universo secondo gli egiziani antichi attraverso i racconti mitici dell'Enneade o dell'Ogdoade, senza tener presente il fatto che agli antichi egiziani esoterici non interessava affatto l'origine dell'universo presente, bensì l'origine dell'universo futuro, quello loro, quello del Faraone divino nel suo regno terreno-celeste-divino, conquistato a fatica con le sue imprese eroiche e potenti e generative, aiutato dal suo protettore Horus (Dio Gabriele), di cui parlano ampiamente.

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