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Sull'oceano. E-book. Formato Mobipocket

Un ebook di  Edmondo De Amicis  edito da Infilaindiana Edizioni, 2013

Sull'Oceano, pubblicato nel 1889, non deve essere confuso con i numerosi reportage di viaggio a cui spesso è legato il nome di De Amicis. Sull'Oceano infatti è molto di più; è un giornale di bordo, un'accurata analisi sociale, ma soprattutto un romanzo dalla spiccata carica narrativa. De Amicis sale a bordo del piroscafo Nord America, poi ribattezzato Galileo, per compiere in ventidue giorni la traversata Genova-Buenos Aires. Durante la navigazione egli assume la triplice veste di passeggero, cronista e protagonista. Accanto lui troviamo una variegata umanità, formata da borghesi e da una moltitudine di emigranti settentrionali e non solo. È l'Italia intera che sale a bordo, un'Italia analfabeta, povera, in cerca di fortuna. Un'Italia che però mantiene la propria dignità. Il tema dominante è dunque quello della denuncia sociale. De Amicis è pronto ad annotare sul suo taccuino ogni elemento interessante, regalandoci una memorabile galleria di personaggi. Per gli emigrati, parenti stretti di quelli che oggi arrivano in massa sulle nostre coste, la monotonia e la noia si ingannano unicamente con l'attrazione sessuale. Per lo scrittore ligure questa esperienza si rivelerà fondamentale e lo porterà di lì a poco ad aderire ufficialmente al socialismo. Oggi De Amicis ci appare come un autore moderno che con la sua opera ha contribuito all'abbattimento delle barriere dialettali e all'eliminazione della piaga dell'analfabetismo.


Edmondo De Amicis nasce a Oneglia il 21 ottobre 1846. Scrittore e pedagogo è noto soprattutto per aver scritto il romanzo Cuore (1886) testo cardine delle letteratura italiana per ragazzi. Dalle iniziali posizioni nazionaliste, che caratterizzano la sua prima produzione, egli finisce per aderire al socialismo; di questo mutamento se ne trovano ampie tracce all’interno della sua opera letteraria. Oggi, dunque, De Amicis ci appare come un autore articolato e complesso e merita senz’altro di essere riscoperto. Muore a Bordighera l’11 marzo 1908.

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