ricerca
avanzata

Elogio della follia. E-book. Formato Mobipocket

Un ebook di  Erasmo da Rotterdam  edito da REA, 2011

E’ l’opera più famosa di Erasmo da Rotterdam . Apparentemente scherzosa e paradossale è in realtà un appello all’etica ancora molto attuale. Queste riflessioni sono anche una critica al vuoto di alcuni valori considerati fondamentali e al comportamento non sempre corretto dei sapienti dell’epoca. Secondo Erasmo la saggezza non si può separare dalla follia aggiungendo che i folli sono stati sempre tanto cari al Signore. Attraverso quest’opera il grande umanista sferza un duro attacco ai potenti, soprattutto ecclesiastici, che operano spesso nel malcostume. Uscita per la prima volta a Parigi intorno al 1500 fece subito scalpore anche per il linguaggio finemente ironico che sembra ispirato agli scritti di Platone al quale Erasmo effettivamente s’ispira ricordando il mito della caverna. Dietro la maschera del pazzo Erasmo ci vede uno strumento espressivo di grande efficacia e attraverso la pazzia il pazzo dice la verità. Un testo, quindi, apparentemente leggero ma dalle implicazioni etiche e intellettuali molto profonde.

Recensione Unilibro a cura di capricorno
1
4

Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Elogio della follia. E-book. Formato Mobipocket
  • AutoreErasmo da Rotterdam
  • Editore: REA
  • Data di Pubblicazione: 12 Marzo '11
  • Genere: FILOSOFIA OCCIDENTALE MODERNA
  • Formato: Mobipocket
  • Protezione: Filigrana digitale
  • ISBN-13: 9788874170814
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Elogio della follia. E-book. Formato Mobipocket"
per riflettere
capricorno, 2012-04-16
4

E’ l’opera più famosa di Erasmo da Rotterdam . Apparentemente scherzosa e paradossale è in realtà un appello all’etica ancora molto attuale. Queste riflessioni sono anche una critica al vuoto di alcuni valori considerati fondamentali e al comportamento non sempre corretto dei sapienti dell’epoca. Secondo Erasmo la saggezza non si può separare dalla follia aggiungendo che i folli sono stati sempre tanto cari al Signore. Attraverso quest’opera il grande umanista sferza un duro attacco ai potenti, soprattutto ecclesiastici, che operano spesso nel malcostume. Uscita per la prima volta a Parigi intorno al 1500 fece subito scalpore anche per il linguaggio finemente ironico che sembra ispirato agli scritti di Platone al quale Erasmo effettivamente s’ispira ricordando il mito della caverna. Dietro la maschera del pazzo Erasmo ci vede uno strumento espressivo di grande efficacia e attraverso la pazzia il pazzo dice la verità. Un testo, quindi, apparentemente leggero ma dalle implicazioni etiche e intellettuali molto profonde.