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Le ali sulla pelle. E-book. Formato Mobipocket

Un ebook di  Filiberto Franco  edito da 0111edizioni, 2014

Questa è la storia di un segreto inquietante e minaccioso, che dall’URSS degli anni sessanta alla Repubblica Ceca, dai Balcani alla Svizzera, attraversa lo spazio e il tempo per giungere fino a noi. Sarà Aaron, uno psichiatra russo, a venire a conoscenza di questo segreto dai “racconti” di un suo paziente durante una tormentata serie di sedute terapeutiche, segreto che riuscirà a custodire fino alla morte. Il corpo dello psichiatra verrà trovato in un parco del Nord Italia e il caso sarà affidato al commissario Pandolfi che, con la sua squadra, sarà costretto a muoversi in un mondo sfuggente, pieno di insidie e di sospetti. Ivan, un delinquente italo russo, emergerà dalle pieghe del tempo per accompagnarci, fra passato e presente, in un intrigo dai contorni sfumati. Quando le indagini giungeranno al loro epilogo, la giustizia si scontrerà con reticenze e omissioni fino a quando un ultimo, imprevisto bagliore illuminerà, per un attimo ancora, i protagonisti di ieri e di oggi.

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Informazioni bibliografiche

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Le ali sulla pelle. E-book. Formato Mobipocket"
Poche pagine per volare lontano
etabeta14, 2014-07-07
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Bastano poche pagine per volare lontano, per essere attirati in un vortice che costringe a leggere e ad addentrarsi sempre più in una storia piena di personaggi e di avvenimenti che si susseguono con un ritmo incalzante, che non concede respiro. Ogni minimo dettaglio è studiato con cura e meticolosità ed anche particolari di poca importanza assumono, alla fine, ruoli decisivi. La trama, del tutto originale, attinge a vari aspetti della narrazione gialla così il lettore si troverà coinvolto in un thriller psicologico dai risvolti cupi, in un giallo informatico dove spesso non è l’azione ma la riflessione, l’intuizione, la deduzione a fare da padrone. Il buono e il cattivo o, se preferite, il bene ed il male, sono incarnati da personaggi vivi e vitali, disegnati a tutto tondo, reali e quasi “visibili”. Il commissario Pandolfi, regista e collettore di ogni rivolo di un’indagine che affonda le sue radici oltre cortina, non ha vezzi né attitudini particolari, è semplicemente un buon poliziotto armato di grande esperienza e perseveranza e forse proprio per questo risulta credibile. Non ci sono personaggi di secondo piano e quelli che in qualche modo potrebbero essere classificati tali, appaiono, alla luce dei fatti, pedine determinanti di una narrazione nella quale alcuni aspetti da spy-story ammiccano al lettore e gli fanno intravedere un mondo opaco e inquietante. Non mancano gli aspetti più tristi o melanconici, gli affetti, gli amori e i ricordi, ricordi di tempi passati a volte densi di dolore, a volte di rimpianti e in questo incessante ritorno al passato si dipana una storia così incredibile da sembrare vera e del resto la frase chiave “niente è come appare” sembra ammiccare ad una realtà spacciata per finzione, ad una verità che, anche se in un lontano passato, abbiamo avuto sotto gli occhi ed abbiamo finto di non vedere. Leggere la quarta di copertina può essere utile, se non a comprendere, a farsi un’idea della natura di questo romanzo assolutamente imperdibile.