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Così parlò Zarathustra. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Nietzsche Friedrich  edito da Demetra, 2013

Scritta tra il 1883 e il 1885, è questa l'opera in cui la provocazione di Nietzsche assume la forma compiuta di un messaggio oracolare. Contro la mediocrità che si traveste da morale, la metafisica che bestemmia il mondo, la cultura sepolta delle carte, l'ascetismo alleato della morte... a favore dell'amicizia con se stessi, maturata dallo sdoppiamento nella solitudine, di una vita che sappia trovare in sé il suo scopo, di una volontà che si afferma gioiosa, di una saggezza dal piede leggero... Titolo originale: Also sprach Zarathustra.

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Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Così parlò Zarathustra. E-book. Formato PDF
  • AutoreNietzsche Friedrich
  • Editore: Demetra
  • Data di Pubblicazione: 07 Maggio '13
  • Genere: FILOSOFIA OCCIDENTALE MODERNA
  • Pagine: 384
  • Formato: PDF
  • Protezione: Filigrana digitale
  • Dimensione Kb: 3993
  • ISBN-13: 9788844099107
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Così parlò Zarathustra. E-book. Formato PDF"
F. Nietzsche, cosi’ parlo’ zarathustra
Davinah, 2012-07-13
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Nichilista, materialista, antropocentrico. Sono questi solo alcuni degli aggettivi con cui potrebbe essere definito lo Zarathustra di Nietzsche. Un libro “per tutti e per nessuno”, un libro che nel nostro contesto storico ha un sapore vagamente anacronistico: oggi infatti alla filosofia si richiede di sfociare nel misticismo, di dare risposte che vanno al di là del mondo fisico, mentre lo Zarathustra è fortemente impregnato di ateismo e materialismo. Il Superuomo (o Oltreuomo che dir si voglia) spezza ogni legame costrittivo, è svincolato da leggi, Stato, affetti e morale. Vive nel qui ed ora, non crede in alcuna realtà superiore poiché è egli stesso un essere superiore, ed è libero in quanto basta a se stesso, sapendosi gestire senza i dettami di un governo o di un’etica. Si tratta di un libro che va letto e considerato solo in relazione al momento storico in cui venne scritto e alla totalità del pensiero di Nietzsche, non come trattato filosofico cui attingere per elevare la propria coscienza nel mondo di oggi. E’ di forte interesse per chi desideri studiare il pensiero di Nietzsche, poiché contiene molti dei temi ricorrenti di questo filosofo: il Superuomo per l’appunto, ma anche l’eterno ritorno, lo spirito dionisiaco, la morte di Dio. L’opera è divisa –non solo formalmente ma concettualmente- in sezioni: il libro si apre con una descrizione del “tramonto” di Zarathustra, che decide di porre fine alla sua reclusione e ridiscendere verso gli esseri umani per educarli al suo pensiero. Seguono diversi discorsi di Zarathustra sui temi più svariati: il sonno, i figli, il matrimonio, l’amicizia, la morte, solo per citarne alcuni. Ogni discorso si conclude con la frase “Così parlò Zarathustra”, che contribuisce a fare sì che tutto il libro somigli a un testo sacro. Nietzsche si rivela abilissimo nel modellare la lingua biblica, attingendo sia da Antico sia da Nuovo Testamento. I discorsi di Zarathustra riecheggiano quelli di Gesù Cristo agli apostoli, mentre ogni discorso è intriso di massime che ricordano il Libro dei Proverbi. Alcune massime estrapolate dai discorsi: “Da quando esistono esseri umani, l’essere umano ha gioito troppo poco: questo solo, fratelli miei, è il nostro peccato originale!”, “ Bisogna avere il caos dentro di sé per poter partorire una stella danzante”, “ io crederei solo a un dio capace di danzare”. Alla fine della prima sezione Zarathustra decide di allontanarsi di nuovo dal mondo, per poi ridiscendere nuovamente: inizia così la seconda sezione, nella quale sono contenuti ulteriori discorsi e canti del profeta. Curiosamente, la chiusura dei canti non è la solita frase “Così parlò Zarathustra” bensì “Così cantò Zarathustra”. Dopo aver istruito i suoi seguaci, ancora una volta il protagonista si accomiata da loro e ritorna alla sua solitudine. Imbarcatosi su una nave, mantiene comunque il silenzio e la distanza dalle altre persone, finché non si sente nuovamente pronto a riprendere i suoi insegnamenti. Ha inizio così, conun viaggio sul mare, la terza sezione. Qui si trova il discorso intitolato Sul monte degli ulivi, lampante richiamo al Vangelo. Nietzsche si dimostra grande conoscitore dei testi sacri, cosa che non sorprende poiché del resto aveva studiato teologia, prima di dedicarsi alla filologia. Nella quarta e ultima sezione viene presentato uno Zarathustra ormai vecchio, che vive in solitudine in una grotta. Qui i suoi discorsi non sono più a una folla di seguaci ma, di volta in volta, ad animali, a un indovino, a due re, a un viandante e ad altri personaggi incontrati sul suo cammino, tra cui l’ombra del profeta stesso. Lo Zarathustra è un’opera complessa e ricchissima, sia dal punto di vista dei temi toccati sia per quanto riguarda l’elaborazione della filosofia nietzschiana. Fondamentale per tutti gli studiosi e gli appassionati di Nietzsche, linguisticamente grandioso, avvincente a tratti, deve essere però letto con spiccato senso critico moderno.