ricerca
avanzata

Metastasi. Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud. La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Nuzzi Gianluigi  edito da Chiarelettere, 2010

L’autore del libro, GianLuigi Nuzzi è nato a Milano nel 1969. Inviato di "Libero" ed autore del programma di Gad Lerner " L’Infedele ", ha lavorato a " Panorama ", ha collaborato con " Il Corriere della Sera ". Dal 1994 segue le più rilevanti inchieste giudiziarie con implicazioni politiche e finanziarie. Ha pubblicato nel 2009 " Vaticano SPA ", il caso editoriale dell’anno, tradotto in moltissimi paesi stranieri. Questo Libro parte dalle confessioni esclusive di Giuseppe Di Bella, uno dei pochi uomini della ’ndrangheta ad avere lasciato l’organizzazione, dopo mezzo secolo di fedeltà assoluta, per una scelta senza ritorno: collaborare con lo Stato. Di Bella è stato amico d’infanzia e per anni uomo di fiducia del boss Franco Coco Trovato, , uno dei capi storici dell’organizzazione calabrese, il padrino calabrese che, con il sangue, ha colonizzato il Nord Italia, dalla Lombardia al Veneto. La sua testimonianza racconta perchè la ’ndrangheta è riuscita ad entrare nella politica, nelle amministrazioni, nel mondo del lavoro, nella società. Una malattia che avanza, ci avvelena, che arriva fino al Parlamento. Una Metastasi. Di Bella è in grado di ricostruire, ci racconta l’autore, i codici, le leggi non scritte, i riti della ’ndrangheta; racconta l’esordio nel traffico d’armi, i primi acquisti di pistole dai partigiani, la capacità di comprare chiunque e qualunque cosa fagocitando aziende, esercizi commerciali, professionisti, vite umane. Di Bella parla dei rapporti con Gianni Versace, la sua morte misteriosa trova riscontri significativi nella testimonianza di un altro collaboratore di rilievo : Filippo Barreca. Barreca ha vissuto la sua esperienza criminale a 1200 chilometri di distanza, senza mai incrociare quella di Di Bella, eppure i loro racconti si intrecciano e si completano a vicenda. Giuseppe di Bella è stato ritenuto " attendibile " dai Magistrati e dai Tribunali che lo hanno ascoltato tra Varese, Como, Milano. Grazie a lui decine di affiliati alla ’ndrangheta sono stati arrestati e condannati. Pur dovendo prendere ogni dichiarazione di un pentito con il beneficio del dubbio, ci rivela l’autore, vanno considerati tre elementi fondamentali: Primo. Di Bella in questo libro si autoaccusa per la prima volta di nuovi reati, attribuendosi un ruolo in vicende significative ad oggi sconosciute dalla Magistratura; così facendo corre il rischio di nuove imputazioni e di riaprire la sua partita con la giustizia. Puntare l’indice contro se stessi attribuisce un credito di affidabilità a qualsivoglia aspirante pentito, Di bella pentito lo è già da un decennio. Secondo. Per le vicende più significative, Di Bella non rende affermazioni " de relato " ( riportate da altri ) ma racconta episodi che ha vissuto in prima persona. I fatti più clamorosi li ha visti e sentiti Lui. Lo stesso Barreca contestualizza i racconti di Di bella, evidenzia altri e nuovi reati, avvalora le dichiarazioni del primo ex ’ndranghetista riferendo elementi che combaciano alla perfezione. Terzo. Non essendo più sotto protezione da alcuni mesi ed accusando membri della ’ndrangheta di fatti nuovi, si espone a rischi rilevanti, anche se si rifiuta di tornare sotto copertura ( ed è per questo, ci dice l’autore, che la prima copia del libro è stata consegnata in Procura). "... Ho deciso di raccontarvi tutto e di condurvi in questo inferno..." dice Giuseppe Di Bella a Nuzzi. "...Se un uomo come Versace veniva a prendere ordini dalla ’ndrangheta sicuramente non è una cosa di poco conto...Paolo De Stefano mi ha detto che lui aveva Versace nelle mani....( parole di Filippo Barreca ). La morte di Versace è stata tutta una messinscena. Quando hanno programmato l’omicidio di Miami, Versace si trovava a Zurigo. Adesso dobbiamo far sparire le ceneri perchè potrebbero fare qualche controllo sul dna....( ricostruzione attribuita a Giuseppe Di bella ). ..Io non so oggi se questo è vero o meno...per noi Versace era ed è vivo....( testimonianza di Giuseppe Di bella ). "...il Palazzo di Giustizia di Lecco è un posto accogliente. Così accogliente che se sei della ’ndrangheta trovi molte porte aperte...( testimonianza Giuseppe Di bella ). "...per non parlare della Camera di Commercio. Il direttore dal 1983 in avanti aveva un compito ben preciso: facilitare gli amici e le aziende legate al clan...( testimonianza Giuseppe Di bella ). "...Le famiglie della ’ndrangheta godono di un fatturato di oltre 44 miliardi di euro ogni anno, il 2,9 per cento del nostro Pil ( prodotto interno lordo ). Solo a Reggio Calabria sono presenti 73 cosche...( dati Eurispes 2008 ). Le estrapolazioni di cui sopra sono la minima parte di quanto racconta GianLuigi Nuzzi in questa eccellente pubblicazione che narra le " regole della ’ndrangheta ", i contatti con la Politica che conta, l’espandersi della ’ndrangheta nel Nord Italia, come si è arricchita la ’ndrangheta ( estorsioni, furti, cocaina ), business is business, il traffico di armi. Giuseppe di Bella teme la morte, la sua e quella dei suoi parenti più stretti. Teme anche che questo libro lo porterà di nuovo sotto protezione, a vivere in una località protetta. Ancora braccato dai ricordi e da chi non gli perdona di avere puntato l’indice contro una " holding " che cresce ogni giorno che passa. E che, purtroppo, risente poco dell’attività della macchina della Giustizia. Una pubblicazione eccellente da leggere tutta d’un fiato, basti pensare che questo volume è all’attenzione della Magistratura Inquirente. ( Prezzo irrisorio per il valore intrinseco dell’opera ).

Recensione Unilibro a cura di pierofranco angeloni
1
5

Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Metastasi. Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud. La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito. E-book. Formato PDF
  • AutoreNuzzi Gianluigi
  • Editore: Chiarelettere
  • Data di Pubblicazione: 22 Dicembre '10
  • Genere: PROBLEMI E SERVIZI SOCIALI
  • ArgomentoNdrangheta
  • Pagine: 183
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM
    (richiede Adobe Digital Editions)
  • Stampa: Non permesso
  • Copia-e-incolla: Non permesso
  • Condivisione: Permesso limitato a 6 Dispositivi
  • ISBN-13: 9788861901735
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Metastasi. Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud. La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito. E-book. Formato PDF"
Collaboratore di Giustizia.
pierofranco angeloni, 2011-09-23
5

L’autore del libro, GianLuigi Nuzzi è nato a Milano nel 1969. Inviato di "Libero" ed autore del programma di Gad Lerner " L’Infedele ", ha lavorato a " Panorama ", ha collaborato con " Il Corriere della Sera ". Dal 1994 segue le più rilevanti inchieste giudiziarie con implicazioni politiche e finanziarie. Ha pubblicato nel 2009 " Vaticano SPA ", il caso editoriale dell’anno, tradotto in moltissimi paesi stranieri. Questo Libro parte dalle confessioni esclusive di Giuseppe Di Bella, uno dei pochi uomini della ’ndrangheta ad avere lasciato l’organizzazione, dopo mezzo secolo di fedeltà assoluta, per una scelta senza ritorno: collaborare con lo Stato. Di Bella è stato amico d’infanzia e per anni uomo di fiducia del boss Franco Coco Trovato, , uno dei capi storici dell’organizzazione calabrese, il padrino calabrese che, con il sangue, ha colonizzato il Nord Italia, dalla Lombardia al Veneto. La sua testimonianza racconta perchè la ’ndrangheta è riuscita ad entrare nella politica, nelle amministrazioni, nel mondo del lavoro, nella società. Una malattia che avanza, ci avvelena, che arriva fino al Parlamento. Una Metastasi. Di Bella è in grado di ricostruire, ci racconta l’autore, i codici, le leggi non scritte, i riti della ’ndrangheta; racconta l’esordio nel traffico d’armi, i primi acquisti di pistole dai partigiani, la capacità di comprare chiunque e qualunque cosa fagocitando aziende, esercizi commerciali, professionisti, vite umane. Di Bella parla dei rapporti con Gianni Versace, la sua morte misteriosa trova riscontri significativi nella testimonianza di un altro collaboratore di rilievo : Filippo Barreca. Barreca ha vissuto la sua esperienza criminale a 1200 chilometri di distanza, senza mai incrociare quella di Di Bella, eppure i loro racconti si intrecciano e si completano a vicenda. Giuseppe di Bella è stato ritenuto " attendibile " dai Magistrati e dai Tribunali che lo hanno ascoltato tra Varese, Como, Milano. Grazie a lui decine di affiliati alla ’ndrangheta sono stati arrestati e condannati. Pur dovendo prendere ogni dichiarazione di un pentito con il beneficio del dubbio, ci rivela l’autore, vanno considerati tre elementi fondamentali: Primo. Di Bella in questo libro si autoaccusa per la prima volta di nuovi reati, attribuendosi un ruolo in vicende significative ad oggi sconosciute dalla Magistratura; così facendo corre il rischio di nuove imputazioni e di riaprire la sua partita con la giustizia. Puntare l’indice contro se stessi attribuisce un credito di affidabilità a qualsivoglia aspirante pentito, Di bella pentito lo è già da un decennio. Secondo. Per le vicende più significative, Di Bella non rende affermazioni " de relato " ( riportate da altri ) ma racconta episodi che ha vissuto in prima persona. I fatti più clamorosi li ha visti e sentiti Lui. Lo stesso Barreca contestualizza i racconti di Di bella, evidenzia altri e nuovi reati, avvalora le dichiarazioni del primo ex ’ndranghetista riferendo elementi che combaciano alla perfezione. Terzo. Non essendo più sotto protezione da alcuni mesi ed accusando membri della ’ndrangheta di fatti nuovi, si espone a rischi rilevanti, anche se si rifiuta di tornare sotto copertura ( ed è per questo, ci dice l’autore, che la prima copia del libro è stata consegnata in Procura). "... Ho deciso di raccontarvi tutto e di condurvi in questo inferno..." dice Giuseppe Di Bella a Nuzzi. "...Se un uomo come Versace veniva a prendere ordini dalla ’ndrangheta sicuramente non è una cosa di poco conto...Paolo De Stefano mi ha detto che lui aveva Versace nelle mani....( parole di Filippo Barreca ). La morte di Versace è stata tutta una messinscena. Quando hanno programmato l’omicidio di Miami, Versace si trovava a Zurigo. Adesso dobbiamo far sparire le ceneri perchè potrebbero fare qualche controllo sul dna....( ricostruzione attribuita a Giuseppe Di bella ). ..Io non so oggi se questo è vero o meno...per noi Versace era ed è vivo....( testimonianza di Giuseppe Di bella ). "...il Palazzo di Giustizia di Lecco è un posto accogliente. Così accogliente che se sei della ’ndrangheta trovi molte porte aperte...( testimonianza Giuseppe Di bella ). "...per non parlare della Camera di Commercio. Il direttore dal 1983 in avanti aveva un compito ben preciso: facilitare gli amici e le aziende legate al clan...( testimonianza Giuseppe Di bella ). "...Le famiglie della ’ndrangheta godono di un fatturato di oltre 44 miliardi di euro ogni anno, il 2,9 per cento del nostro Pil ( prodotto interno lordo ). Solo a Reggio Calabria sono presenti 73 cosche...( dati Eurispes 2008 ). Le estrapolazioni di cui sopra sono la minima parte di quanto racconta GianLuigi Nuzzi in questa eccellente pubblicazione che narra le " regole della ’ndrangheta ", i contatti con la Politica che conta, l’espandersi della ’ndrangheta nel Nord Italia, come si è arricchita la ’ndrangheta ( estorsioni, furti, cocaina ), business is business, il traffico di armi. Giuseppe di Bella teme la morte, la sua e quella dei suoi parenti più stretti. Teme anche che questo libro lo porterà di nuovo sotto protezione, a vivere in una località protetta. Ancora braccato dai ricordi e da chi non gli perdona di avere puntato l’indice contro una " holding " che cresce ogni giorno che passa. E che, purtroppo, risente poco dell’attività della macchina della Giustizia. Una pubblicazione eccellente da leggere tutta d’un fiato, basti pensare che questo volume è all’attenzione della Magistratura Inquirente. ( Prezzo irrisorio per il valore intrinseco dell’opera ).