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Pierre Rabhi: Il contadino poeta che respira con la terra. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Salvioni Giovanna  edito da EDUCatt Università Cattolica, 2014

Poche righe per presentare in poche pagine una persona che ha scritto e operato molto ed è umanamente e socialmente grande. Pierre Rabhi, contadino, poeta e scrittore, esperto ONU per la sviluppo delle Terre Aride, chiede a tutti noi di rispettare la Terra nutrice, e di ricominciare a respirare in sintonia con lei, seguendo i suoi ritmi, non brutalizzandola con l’unico, violento scopo di trarre profitto ad ogni costo. E chiede ancora che tutte le forme viventi possano avere il giusto spazio e il giusto trattamento, che convivano serenamente senza tentare di sopraffarsi, nell’ambito di una “felice decrescita”. Responsabilità e piena coscienza di sé, riflessione silenziosa, apertura verso gli altri e buone relazioni sociali, gioia di vivere quotidianamente espressa nei modi più vari e piacevoli, queste sono le realtà che Rabhi sottolinea e che ritiene indispensabili affinché tutti gli uomini, in tutti i paesi, possano migliorare la propria esistenza e riaffermare la propria dignità. I suoi progetti basati sull’utilizzo di un tipo di agricoltura biologica e biodinamica hanno dato da decenni frutti insperati nelle più varie parti del mondo. La sua concezione della sacralità unisce tutti gli uomini, in una comune ricerca: “... il senso del sacro è sentirsi legati agli altri e alla natura nella solidarietà e nella complementarietà. (È) testimoniare i valori della tolleranza, dell’aiuto scambievole, della cooperazione ... incarnare il nostro impegno e i nostri valori nei gesti semplici e quotidiani ... lasciarci sorprendere dai doni della vita”. Nessuna delle opere di Rabhi è tradotta in italiano, ma la rete è ricca di documenti, filmati e interviste che lo riguardano e che parlano del movimento da lui fondato, il Movimento dei Colibrì detto anche Terra e Umanesimo. L’invito è dunque di esplorare a fondo questo vero e proprio universo di bellezza e bontà. (Tratto dall'Introduzione dell'Curatrice)

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