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Genesi e struttura della società. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Gentile Giovanni  edito da Le Lettere, 2013

L'opera fu pubblicata postuma nel 1946. Secondo il progetto elaborato tra gli anni Quaranta e Cinquanta dalla "Fondazione Giovanni Gentile per gli Studi Filosofici", "Genesi e struttura della società", che porta il sottotitolo "Saggio di filosofia pratica", costituisce il vol. IX delle "Opere Sistematiche" del filosofo. In tale collezione fu pubblicato prima dalla Casa Editrice Sansoni e poi dalla Casa Editrice Le Lettere, sempre di Firenze. Il volume fu scritto di getto, come ricorda la nota dell'editore, tra l'agosto e i primi di settembre 1943 a Troghi (Firenze). L'avvertenza del filosofo porta la data 25 settembre 1943. Ivi Gentile precisa che lo scritto riprendeva un gruppo di lezioni tenute nell'anno accademico 1942-43 nell'Università di Roma sulla dottrina trascendentale del volere e della società. Il punto di partenza è il concetto di disciplina come governo del costume all'interno del processo etico. Pertanto la concretezza dell'individuo non è l'esistenza sensibile nello spazio e nel tempo, ma quella dell'essere che esiste nello spirito come autocoscienza. La realtà dell'individuo come socius conduce alla società trascendentale o società in interiore homines. Il volere come volere comune e universale è lo Stato, la cui volontà è diritto (pubblico e privato). Ma lo Stato non è mera economicità come avviene nel liberalismo e liberismo. Lo Stato, al contrario, ha un suo carattere religioso che scaturisce dalla moralità che gli è immanente. Lo Stato, pertanto, è storia in un processo in cui i cittadini si raccolgono nella comune res publica, attraverso il lavoro, il compito che ogni cittadino svolge. È la tesi dell'umanesimo del lavoro, il quale succede all'umanesimo della cultura. Il che implica che l'attività politica dell'uomo in concreto è e dev'essere la stessa attività etica.

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