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Il marito di Elena . E-book. Formato PDF

Un ebook di  Verga Giovanni  edito da Libri da Leggere, 2013

In questo romanzo, Giovanni Verga ci presenta un altro vinto. Si tratta di Cesare Dorello, di Altavilla, piccolo paese in provincia di Avellino (capoluogo di provincia ancora per poco dato l’imminente accorpamento con la provincia di Benevento, secondo disposizioni legislative). Un uomo che, dopo essere rimasto orfano, da tutto per i suoi studi e, successivamente, per la donna che ama ma fallisce miseramente il suo piano di vita. Dopo essere diventato avvocato sarà in grado di dare tutti gli agi cui era abituata la moglie ma lei, per tutta risposta, lo tradisce ripetutamente. Si tratta di un romanzo che oltre a descrivere e raccontare la vita di un vinto descrive alla perfezione la società piccolo borghese e della realtà di provincia. Nonostante questo, il romanzo non fa in modo che Verga ritorni ai romanzi mondani che avevano caratterizzato la sua letteratura del attorno ai Settanta dell’Ottocento. Gli eventi sono soggetti ad una sorta di fato incombente che aleggia sulla vita fragile dei due protagonisti. Il lettore viene catapultato in un mondo Ottocentesco fatto di salotti e vita borghese seguendo le attività che caratterizzano la vita di Elena che vive nel quartiere di Foria a Napoli ed appartiene ad una famiglia benestante. La città di Napoli, però, non viene propriamente descritta se non fosse per qualche indicazione toponomastica. Cosa che avviene di meno per Altavilla paese descritto come attaccato su una collina in grado di dominare il paesaggio sottostante. Di mattina, il paesino è coperto spesso da una fitta coltre di nebbia. Delle descrizioni che si avvicinano molto alla realtà. Le indicazioni su Altavilla ed Avellino erano, probabilmente, state ricevute dall’autore dall’amico, nonché scrittore, Carlo Del Balzo di San Martino Valle Caudina. Oppure da Giovanni Masucci, irpino, che aveva conosciuto nei salotti napoletani. Anche il romanzo Tigre reale di Verga fa riferimento alla città di Avellino, luogo in cui pernottò la baronessa Lida.

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