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Senilità. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Svevo Italo  edito da Libri da Leggere, 2013

Emilio Bretani, il protagonista di Senilità è anch’egli, come molti altri personaggi sveviani, un inetto. La sua inettitudine si manifesta quando egli teme di uscire dal suo nido, rappresentato dalla sua casa e dalla sorella Amalia ma, parallelamente, sogna di evadere e vivere nel mondo. La sua esistenza verrà scossa da Angiolina una donna bionda, alta e bella che incarnerà per lui la figura della salute e della gioia. Proprio lei rappresenta per lui la realtà e la vita vera. La sua inettitudine si manifesterà proprio nel rapporto con la donna nei confronti della quale egli nutre una vera e propria paura. Per lui rappresenta una figura angelica e pura ma, in realtà, la donna è superficiale e bugiarda. Completamente lontana dal suo ideale. In questo romanzo, Italo Svevo punta tutta la narrazione sul pensiero di Emilio tralasciando tutti gli altri punti di vista. Il protagonista, però, fa una narrazione trasfigurata e deformata della realtà. Proprio per questo motivo, il narratore decide ad un certo punto di intervenire per giudicarlo severamente e con crudezza anche se, spesso, lo fa con ironia. Emilio usa un linguaggio basato su frasi enfatiche e patetiche accompagnate da melodrammi talvolta banali. Il romanzo si presenta dalla struttura circolare. Nonostante viva qualche avventura il protagonista non imparerà nulla da queste riconfermandosi inetto, fragile ed immaturo. Per questo subirà la critica del narratore Svevo. Un uomo diviso tra la voglia di vivere un amore passionale ed il rimpianto di non averli goduti. Ne risulta un personaggio letteralmente terrorizzato dalla vita reale. Un uomo che tende ad atteggiarsi ad persona cinica e gelida, sebbene abbia soltanto 35 anni, che finisce per raggiungere soltanto il camuffamento dei caratteri propri. Si crogiolerà per sempre nel ricordo di una piccola gloria raggiunta nella sua vita: aver scritto un romanzo. Emilio sarà sempre poco conscio dei propri limiti e si costringe ad accettare, anche sul posto di lavoro, un impiego ben inferiore a quello che avrebbe desiderato.

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