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Ragione e sentimento. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Austen Jane  edito da BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2011

Dopo la morte del Sig. Dashwood, la seconda moglie e le tre figlie, Elinor, Marianne e Margaret, si trovano spossessate della proprietà che passa al nipote Harry, figlio di John che il Sig. Dashwood aveva avuto da un precedente matrimonio. Il padre, prima di morire, raccomanda a John gli interessi della matrigna e delle tre sorelle. La volontà del padre non viene rispettata per interferenza della nuora, Fanny. Non potendo convivere insieme alla famiglia del figlio del marito, la signora Dashwook madre e le tre figlie si trasferiscono in un villino di proprietà di un cugino. Iniziano una nuova vita, partecipando a feste, balli, scambiando reciprocamente visite con i cugini e i loro amici. Qui sia Elinor sia Marianne si trovano coinvolte sentimentalmente, ma se l’atteggiamento di Elinor verso Edward, fratello di Fanny, è compito, razionale, meditato, quello di Marianne per Willoughby è più sentimentale, sognato, istintivo. Come tutte le storie d’amore, le loro relazioni subiranno degli alti e bassi, fraintendimenti, pregiudizi, opposizioni, drammi, infelicità, tensioni, fino a concludersi in modo opposto, sebbene per entrambe è previsto il lieto fine. Il testo si legge piacevolmente, le descrizioni ti immergono direttamente all’interno degli avvenimenti tanto da dare l’impressione di procedere nel cammino insieme ai personaggi che di volta in volta appaiono nelle loro specifiche caratteristiche. Sembra quasi di vedere l’atteggiamento schietto e scontroso di Marianne che non riesce a nascondere il proprio disappunto contravvenendo spesso alle regole del bon ton, coperta sempre dall’intervento giustificativo della sorella Elinor, o il fare timoroso e amorevole del colonnello Brandon, le chiacchiere e i sorrisi di Mrs Palmer ci danno quasi fastidio, Lucy ci diventa antipatica al pari di quanto lo sia per Elinor, e via via questo succede per ognuno dei personaggi. Il ritmo è lento, ogni avvenimento ha ragione di essere lì ed è fondamentale per il proseguire della storia, che ha un inizio, uno svolgimento e una fine ben definiti e consecutivi, lineari. Il suo tempo viene narrato, come dice Citati nella prefazione, con l’opposizione di personaggi e valori: principalmente Marianne che è “la passione, l’ardore giovanile, la vivacità intellettuale, la religione dell’amicizia e del dolore, la solitudine, la nostalgia, la gioia del presente, la sensibilità più flessibile. Dall’altra Elinor: il decoro, la moderazione, il riserbo, la convenienza, i valori sociali, la discrezione, l’understatement, l’osservazione realistica... Via via che la trama si svolge, l’ardore del dolore e della passione brucia Elinor, mentre Marianne viene avvolta dalla luce autunnale del giudizio e della stima.... la sensibilità diventa discrezione, l’ardore quiete, e i sentimenti dell’anima si sciolgono nel medesimo fuoco.”

Recensione Unilibro a cura di rossellaman
1
3

Informazioni bibliografiche

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Ragione e sentimento. E-book. Formato PDF"
rossellaman, 2011-10-16
3

Dopo la morte del Sig. Dashwood, la seconda moglie e le tre figlie, Elinor, Marianne e Margaret, si trovano spossessate della proprietà che passa al nipote Harry, figlio di John che il Sig. Dashwood aveva avuto da un precedente matrimonio. Il padre, prima di morire, raccomanda a John gli interessi della matrigna e delle tre sorelle. La volontà del padre non viene rispettata per interferenza della nuora, Fanny. Non potendo convivere insieme alla famiglia del figlio del marito, la signora Dashwook madre e le tre figlie si trasferiscono in un villino di proprietà di un cugino. Iniziano una nuova vita, partecipando a feste, balli, scambiando reciprocamente visite con i cugini e i loro amici. Qui sia Elinor sia Marianne si trovano coinvolte sentimentalmente, ma se l’atteggiamento di Elinor verso Edward, fratello di Fanny, è compito, razionale, meditato, quello di Marianne per Willoughby è più sentimentale, sognato, istintivo. Come tutte le storie d’amore, le loro relazioni subiranno degli alti e bassi, fraintendimenti, pregiudizi, opposizioni, drammi, infelicità, tensioni, fino a concludersi in modo opposto, sebbene per entrambe è previsto il lieto fine. Il testo si legge piacevolmente, le descrizioni ti immergono direttamente all’interno degli avvenimenti tanto da dare l’impressione di procedere nel cammino insieme ai personaggi che di volta in volta appaiono nelle loro specifiche caratteristiche. Sembra quasi di vedere l’atteggiamento schietto e scontroso di Marianne che non riesce a nascondere il proprio disappunto contravvenendo spesso alle regole del bon ton, coperta sempre dall’intervento giustificativo della sorella Elinor, o il fare timoroso e amorevole del colonnello Brandon, le chiacchiere e i sorrisi di Mrs Palmer ci danno quasi fastidio, Lucy ci diventa antipatica al pari di quanto lo sia per Elinor, e via via questo succede per ognuno dei personaggi. Il ritmo è lento, ogni avvenimento ha ragione di essere lì ed è fondamentale per il proseguire della storia, che ha un inizio, uno svolgimento e una fine ben definiti e consecutivi, lineari. Il suo tempo viene narrato, come dice Citati nella prefazione, con l’opposizione di personaggi e valori: principalmente Marianne che è “la passione, l’ardore giovanile, la vivacità intellettuale, la religione dell’amicizia e del dolore, la solitudine, la nostalgia, la gioia del presente, la sensibilità più flessibile. Dall’altra Elinor: il decoro, la moderazione, il riserbo, la convenienza, i valori sociali, la discrezione, l’understatement, l’osservazione realistica... Via via che la trama si svolge, l’ardore del dolore e della passione brucia Elinor, mentre Marianne viene avvolta dalla luce autunnale del giudizio e della stima.... la sensibilità diventa discrezione, l’ardore quiete, e i sentimenti dell’anima si sciolgono nel medesimo fuoco.”