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L' architettura sostenibile e le politiche dell'alloggio sociale. E-book. Formato PDF

Un ebook edito da Franco Angeli, 2012

Il tema della residenza in architettura ha da sempre riscontrato dubbi e perplessità nella critica come nella committenza: mentre infatti per altre destinazioni d'uso il progettista viene chiamato a svolgere il suo compito di qualità - laddove il fruitore è pubblico o l'attività è complessa -, nella casa per lungo tempo si è creata diffidenza nei confronti dell'architetto perché sembrava incapace a farsi interprete dei desideri, espressi e inespressi, del futuro abitante. Crediamo che ciò sia dovuto in parte al fatto che benessere, vivibilità e comodità degli spazi abitativi non abbiano sempre rappresentato il primo degli obiettivi di un progetto di qualità. L'architettura ha curato più spesso gli aspetti esteriori, l'immagine complessiva dell'oggetto finale, trascurando molte volte la componente essenziale, cioè l'abitabilità complessiva dell'insediamento, soprattutto per le residenze più povere, in parte a causa della scarsità di fondi iniziali e in parte proprio per la mancata coincidenza tra il committente e il futuro abitante. Una delle caratteristiche nel tempo maggiormente trascurate è stata proprio la biocompatibilità dell'alloggio finale, cioè la capacità degli spazi, dei materiali, delle soluzioni tecniche, di garantire e mantenere nel tempo alta qualità della vita e salubrità interna. Alla luce delle nuove e necessarie teorie ambientali che spingono la programmazione dei mutamenti verso la direzione dell'ecosostenibilità, cioè l'attenzione verso l'habitat naturale.

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