Laurens Van Der Post eBooks
eBooks di Laurens Van Der Post
Il cuore del cacciatore. E-book. Formato EPUB Laurens Van Der Post - Adelphi, 2019 -
Questo libro è «una sorta di improvvisato, piccolo ponte di corda sull'abisso profondo che separa il primo abitante dell'Africa dall'uomo moderno». La storia di un viaggio in un grande deserto ostile, quello del Kalahari – «Terra della Grande Sete» – alla ricerca degli ultimi esemplari dell'unico e quasi estinto primo popolo dell'Africa australe, i boscimani: antichissima stirpe di piccoli cacciatori nomadi, sterminata in maniera equanime da invasori neri e bianchi nel corso degli ultimi mille anni. Attraverso le loro storie, i loro miti, i loro sogni e l'appassionata descrizione del giornaliero rapporto con il deserto – la perenne, sfibrante ricerca dell'acqua, la caccia all'antilope, il legame indissolubile con gli animali e le stelle, anch'esse «grandi cacciatrici» – Van der Post è riuscito nell'impresa di farci entrare, almeno di sfuggita, nella mente di questi esseri remoti, ancora oggi testimonianza vivente di uno stato dell'umanità dietro il quale sarebbe difficile intravedere qualcosa di precedente. Quasi che la parola «boscimano», più che indicare l'appartenenza a un popolo o a un luogo, rappresentasse una «modalità della mente» a noi per sempre preclusa: quella in cui non sembra essere mai intervenuta una reale distinzione tra l'individuo che agisce e il mondo circostante, e dove chi agisce tutto sa, percepisce e sente «sulla propria pelle», prima ancora che questo avvenga.
Jung e la storia del nostro tempo. E-book. Formato EPUB Laurens Van Der Post - Mimesis Edizioni, 2019 -
Lo scrittore ed esploratore sudafricano Laurens van der Post restituisce in queste pagine uno Jung inedito. Una biografia non ordinaria che nasce da un lungo rapporto di amicizia tra due esploratori, uno degli infiniti spazi dell’inconscio abitato dagli Archetipi, l’altro delle enormi distese del deserto del Kalahari, luogo nel quale van der Post effettuò le sue ricerche sugli ultimi rappresentanti aborigeni della nostra specie, i Boscimani. E proprio nel pensiero primevo dei Boscimani van der Post rintraccia alcune straordinarie analogie con le intuizioni e gli studi scientifici di Jung. “Una delle principali fonti d’incomprensione sulla natura e sulla grandezza del contributo di Jung alla vita della nostra epoca – sostiene l’autore – è dovuta alla supposizione che il suo interesse prevalente fosse in ciò che chiamò l’‘inconscio collettivo’ dell’uomo. È vero che è stato il primo a scoprire ed esplorare l’inconscio collettivo, ma, in conclusione, non era il mistero di questo ignoto universale nella mente dell’uomo, bensì un mistero ben più grande, a ossessionare il suo spirito e a guidare tutta la sua ricerca: il mistero della coscienza e del suo rapporto con il grande inconscio”.