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La chiusura del ciclo del carbonio antropico. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Luigi Antonio Pezone  edito da youcanprint, 2013

LE POLITICHE DEPURATIVE SBAGLIATE HANNO FAVORITO IL RISCALDAMENTO DEL PIANETA Sarebbe molto meglio una politica ambientale comune realizzabile con LA DEPURAZIONE GLOBALE E L’ENERGIA PROTETTIVA DELL’AMBIENTE, che chiuderebbero il ciclo del carbonio antropico sulla terra, recuperando immense risorse, da sempre, sprecate. Questo libro dimostra che è possibile combattere il riscaldamento globale, risparmiando le risorse naturali, raddoppiando le potenzialità occupazionali del Pianeta per mezzo di opere pubbliche strutturali, paragonabili a fabbriche automatizzate. Queste saranno in grado di utilizzare combustibili fossili, rifiuti, biomasse terrestri e acquatiche per produrre energia pulita, depurando l’aria e alcalinizzando grandi portate di acqua che andranno verso il mare e i laghi. Anche la desalinizzazione delle acque nelle zone povere di acque dolci non sarà più un problema, utilizzando gli stessi impianti con una diversa gestione del ciclo delle acque circolanti. L’immensa quantità di compost prodotto da queste fabbriche dell’ambiente servirà a fertilizzare i tantissimi terreni aridi, in costante aumento. I grandi accumuli di acqua realizzabili in queste fabbriche verticali, in parallelo ai flussi naturali, costituiranno il miglior sistema di difesa attiva contro pericoli di alluvioni o siccità estive. Il libro è rivolto a chi vuole approfondire le conoscenze dei problemi ambientali, ma, soprattutto, vuole aggiornare i tecnici specializzati delle depurazioni e dell’energia, che in futuro, dovranno unirsi per realizzare impianti sinergici comuni. Le centrali termoelettriche e i depuratori attuali sono contro l’ambiente, l’economia e l’occupazione. Non mancano esempi di dimensionamento concreto dei futuri impianti, completi di disegni e schemi, riguardanti l’energia protettiva, la depurazione dell’aria nei centri urbani e la protezione dei corpi idrici. Non mancano, nemmeno, calcoli che dimostrano, in modo inequivocabile, che gli sprechi dovuti a tecniche depurative sbagliate o incomplete sono superiori agli sprechi dovuti a scelte politiche. Oggi, i politici che hanno colpe gravissime. Con ragione, sono ritenuti colpevoli anche della mancanza di lavoro ai giovani. Questo libro dimostra che, anche in questo caso, le colpe maggiori sono dei tecnici senza fantasia, ancora oggi, insensibili alle sinergie tecnologiche proposte in questo libro. I politici sono mal consigliati. Il problema del lavoro è risolvibile con l’industrializzazione della protezione dell’ambiente. Questa equivarrebbe a una seconda rivoluzione industriale in soccorso della prima. Le potenzialità occupazionali non saranno molto inferiori.

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