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Quaderni di Serafino Gubbio operatore. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Pirandello Luigi  edito da Libri da Leggere, 2013

Il romanzo che state per leggere è abbastanza polemico e controcorrente per l’epoca in cui Pirandello l’ha scritto ovvero il 1915 (poi rieditato nel 1925). Il periodo, infatti, vedeva il nascente cinematografo e l’innovativo movimento futurista farla da padroni a discapito del teatro che, invece, Pirandello difendeva a spada tratta perché era il crocevia di partecipazioni emotive che gli attori erano in grado di stabilire con il pubblico. A differenza di un cinema freddo e ripetitivo che non consentiva contatto. L’autore guardava al cinema come alla morte dell’artista e attraverso questo romanzo è come se ne volesse rivendicare il ruolo. Il romanzo è ambientato nel periodo storico in cui visse l’autore e in cui venne scritto ovvero i primi anni del Novecento. Fu proprio in quegli anni che il cinema muto ebbe la sua ascesa ma non solo. Molteplici furono anche le scoperte scientifiche e della tecnica. Il diario scritto dal protagonista sottolinea la morte del romanzo canonico come veniva inteso nell’Ottocento. Viene, invece, considerato come un romanzo Novecentesco a tutti gli effetti fatto tutto di introspezioni per lo più interiori al protagonista. A fare da sfondo al romanzo dapprima la periferia romana e poi l’Ospizio di Mendicita dove il protagonista trova albergo. Luoghi descritti come tetri ed alienanti contrapposti al flashback dolce e luminoso dell’infanzia trascorsa dal protagonista a Sorrento nella casa dei nonni. Quaderni di Serafino Gubbio operatore è stato valutato dai critici attraverso diverse chiavi di lettura. La prima si riferisce, senza dubbio, alla critica che lo scrittore mette in piedi nei confronti dell’opera d’arte all’epoca della sua riproducibilità tecnica e come dicevamo, dunque, dal contrasto tra il teatro ed il cinema. La seconda chiave di lettura riguarda, invece, l’impassibilità dell’arte, l’opera intesa come romanzo da fare. Come affermò Giacomo Debenedetti, i quaderni rappresentano “una negazione del romanzo naturalista“.

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