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Il ventre di Napoli. E-book. Formato EPUB

Un ebook di  Serao Matilde  edito da Succedeoggi, 2014

La verità di Napoli raccontata da Matilde Serao, una delle sue protagoniste più acute: una inchiesta/denuncia ancora attale, dopo oltre cent'anni. "La lingua è capace, pur senza distaccarsi dall'italiano paludato della scrittura, di una grande forza evocativa. I vicoli si torcono come budella, case altissime e pericolanti escludono la luce, squarci d'ombra, come visioni notturne, si vestono di 'una luce scialba e morta', porzioni meschine di cieli senza sole si specchiano su neri e fetidi ruscelli composti di liscivia e di 'saponata lurida, di acqua di maccheroni e di acqua di minestra'. Nei vicoli si agitano, come una corte dei miracoli, poveri che vendono ad altri poveri. Banchi del Lotto, agenzie dei pegni, friggitori, mercanti improvvisati di lardo fradicio, di avanzi. La miseria assume la grandezza corale delle tragedie, diventa bella". (Lidia Ravera)

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Informazioni bibliografiche

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Il ventre di Napoli. E-book. Formato EPUB"
Umberto Schioppo, 2012-04-10
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Un classico che non muore mai. Una guida ancora tutt’oggi esatta che ci porta tra le strade della Napoli di fine Ottocento ed inizio Novecento. Una storia che sa di realtà e di verità. Una fedele ricostruzione della vita e delle abitudini di una città che in quegli anni, appariva agli occhi della stessa scrittrice, arretrata e sempre più ancorata ad abitudini millenarie. Chi legge " Il ventre di Napoli" si troverà tra le strade di "Forcella" a mangiare una pizza al volo o a pregare davanti ad uno dei vari "altarini", tanto cari al popolo napoletano. Un popolo che nelle sue immense contraddizioni, non riesce però a non farsi amare. Un popolo che anche nelle difficoltà, riesce sempre ad alzare la testa. Un libro che permette, da un punto di vista storiografico, di poter apprendere con maggiore attenzione, abitudini ormai perdute, come quelle del "vaccaro" che al mattino, camminava tra le strade di Napoli, per consegnare il latte appena munto. Scritto in tre epoche diverse, distribuite nell’arco di vent’anni, il libro ha voluto essere un faro per il governo dell’epoca, troppo spesso insensibile alle necessità di una città troppo spesso additata come dannata.