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Il talento degli idioti. E-book. Formato EPUB

Un ebook di  Marino Maurizio  edito da Narcissus.me, 2014

Contaminazione di generi e di idee nell’ambizioso canto in prosa o novel-poetry song in cui convivono, tenute in equilibrio per miracolo o per gioco, le parole del romanzo “Il talento degli idioti” di Maurizio Marino che affida la narrazione a un involucro di parole che si snodano come melodia oppure come scia di rumori, di frastuoni, per scardinare storie terrene e reinventarle in chiave spirituale: il risultato appare quello di un superamento della semplice lettura letteraria per un approdo a un mondo fatto di più piani narrativi raccontati da una voce narrante delirante e lucidissima come quella del protagonista del romanzo, Leonardo Vittorini, insegnante di matematica e fisica sui generis, amante della letteratura e preside in attesa della sua scuola. Al passato lontano in una Reggio Calabria anni ‘70 di carri armati e filo spinato e di anni '80 - paninari tozzi dark e tamarri - malata e magnifica, mafiosa e discotecara, fa da contraltare un piano temporale i cui fatti, avvenuti da poco, sembrano collisioni occasionali che coinvolgono Enea e Elena, adolescenti in crisi che la scuola finge di aiutare. La fortezza dei perduti in cui i protagonisti vengono catapultati pare essere rimedio magico, purgatorio laico, per chi sa ancora cercare, per chi sa ancora vedere: al racconto realistico del nostro mondo subentra infatti quello onirico e suggestivo di un mondo in cui fisica quantistica e spiritualità feroce, poesia e dolore convivono inesorabilmente in questo Resoconto poetico e sgangherato per non cadere mai. Per non cadere mai dove? In questo mondo di odio e disperazione. Per fare che cosa? Per cercare altrove. Per mettere a fuoco altri mondi, altri universi, occorre un talento particolare, il talento degli idioti: quello che cambia l’ottica delle cose, al punto che lo sguardo non viene annientato dalla normalità, ma tutto viene ridiscusso muovendo dal ribaltamento dei canoni, dal rischio che incombe sul nuovo. Quello che è stato non è più, e l’intuito vale più dell’intelletto, se l’intelletto ci ha condotti a tutto questo.

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