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Lo spazio della biblioteca: Culture e pratiche del progetto tra architettura e biblioteconomia. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Vivarelli Maurizio  edito da Editrice Bibliografica, 2014

Questo volume ha per oggetto la progettazione, biblioteconomica e architettonica, della biblioteca pubblica, e tende al suo obiettivo con alcuni significativi elementi di novità rispetto alla più recente letteratura scientifica e professionale sull’argomento. In primo luogo prende in esame le diverse tipologie di biblioteche “pubbliche”, e dunque quelle di ente locale, le statali, le scolastiche, le accademiche. Ciò è indispensabile, se si vuole dar conto delle questioni specifiche che caratterizzano i diversi ambiti; questo approccio, inoltre, può con maggiore chiarezza insistere sugli elementi comuni, non smarrire la percezione di alcuni elementi identitari fondanti, e permettere la trattazione d’assieme di questi stessi elementi secondo una prospettiva storica, orientata all’interpretazione critica della contemporaneità. In secondo luogo il dibattito sull’identità e sulla progettazione della biblioteca è fondato sulla specifica e irrinunciabile dimensione bibliografica della biblioteca, aperta al più ampio campo della biblioteconomia sociale. Secondo questa prospettiva la biblioteca ha compiti non eludibili riguardanti l’organizzazione, la gestione, la comunicazione delle informazioni e della conoscenza, che danno corpo alla memoria culturale condivisa. In terzo luogo, in specifiche sezioni ricondotte al termine “Sul confine”, si è voluto esplorare il campo delle relazioni che collegano le biblioteche ai musei, per quanto riguarda in particolare le relazioni tra ordinamento e allestimento delle collezioni e le valutazioni dell’uso dello spazio. Infine, nella sezione “Divergenze”, sono trattati temi riferibili alla dimensione simbolica e metaforica della biblioteca, e alle sue rappresentazioni immaginate e descritte nei campi della letteratura e dell’arte. Il volume, dunque, non si limita a fornire indicazioni programmatiche e prescrittive, ma aspira anche a radicare il complesso processo di progettazione di una biblioteca in una prospettiva ampia, ariosa, creativa, che sappia consapevolmente e criticamente inventare di nuovo le identità e le caratteristiche di spazi pubblici e partecipati, in cui imparare a praticare esercizi di libertà.

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