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In rotta verso Buona Speranza. E-book. Formato EPUB

Un ebook di  Trousseau Michèle  edito da Il Frangente, 2012

Un giorno Michèle e Didier Trousseau, una coppia di francesi, lasciano il loro lavoro e la sicurezza di una casa per vivere in modo diverso con le loro figlie... Nel 1982, una spedizione transafricana li conduce, a bordo di un minibus, fino al Capo di Buona Speranza, accompagnati dalle due figlie maggiori. Da questo preludio matura poi la decisione di partire per il giro del mondo a bordo della loro barca Nivolet che nell'arco di tre anni li conduce a fare rotta nuovamente verso il Capo di Buona Speranza, raggiunto nel 1997 con le due figlie minori. Le pagine di questo libro ci fanno incontrare gli indiani Alakaluf con le loro canoe in Patagonia, gli aborigeni d'Australia, i pigmei dello Zaïre, i navigatori polinesiani, l'isola di Robinson Crosué, e altri lidi straordinari... Ritornata in Savoia, l'autrice riflette sulla domanda che le fu posta da un tuareg cieco: "Tu viaggi per vedere?". Ci sono sulla terra ricchezze che non siano i paesaggi? Vuol dire che viaggiare è una ricerca di felicità? Questo libro non è un racconto, né un semplice diario di bordo che parte dal punto A per tornare al punto di partenza. Ogni capitolo evoca immagini, tranches di vita, in minibus nel cuore dell'Africa o in barca a vela in mezzo agli oceani, riflessioni sulle diversità dei popoli incontrati rispetto al mondo occidentale ... È un viaggio fra gli uomini.


«Le molte sfaccettature della bellezza umana mi hanno sempre affascinata, o meglio i mezzi tanto diversi quanto sorprendenti che le differenti popolazioni usano per mettere in valore il proprio corpo.
Se si paragonano i lobi delle orecchie dei masai così allungati dai pesanti orecchini, i colli lunghissimi delle donne-giraffa africane, gli ossi nel naso dei papuani e i tatuaggi dalla vita fino alle ginocchia dei samoani, le depilazioni delle donne europee sono una ben scarsa espressione di una ricerca estetica.
Al contrario, le donne aborigene dell'Australia non portano gioielli perché l'umiltà è l'espressione primaria della loro educazione. Molto presto alle bambine viene insegnato a valorizzarsi per le proprie conoscenze, per l'abilità nel confezionare panieri o sacchi mortuari. Esse non portano collane e non usano trucchi.»

L'eBook contiene un inserto a colori.
 

Informazioni bibliografiche