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Racconti del palcoscenico: dal Rinascimento a Gadda. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Puppa Paolo  edito da Liguori, 2011

Affastello dalle pagine ancora accaldate dalla stampa (non è prevista presentazione, non per il momento), ’Racconti del palcoscenico: dal Rinascimento a Gadda’ fa di Paolo Puppa non il pensatore solito che, come al solito, riflette e pondera, pondera e trascrive, su ciò che si muove stando ritto sull’assito. Qui, infatti, manca la tavola in legname tanto quanto mancano: il sipario rosso dai cordoni d’oro, le luci in alto agli angoli, le quinte a far da sfondo. E mancano gli interpreti, le maschere, i vestiti da guardaroba del riuso. Manca, ovvero, ciò ch’è il teatro già codificato, messo in copione ripetuto, ripetuto ogni sera stando innanzi a un pubblico. Piuttosto l’autore pare far cipiglio e badare a ciò che, l’assito, quasi lo sfiora, d’un poco lo tocca, lo tange un momentino per poi ritrarsene sfiatando un caldo anelito: magari avessi potuto fare scena, salire sopra al palco, far la chiama degli attori…Così ’Racconti del palcoscenico’ diventa arsenale incartato su ciò che rimane defilato o si mostra appena di profilo: un moto d’anima; un tema ripetuto; uno o più autori che avrebbero potuto, se solo avessero voluto...

Recensione Unilibro a cura di Alex Toppi
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Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Racconti del palcoscenico: dal Rinascimento a Gadda. E-book. Formato PDF
  • AutorePuppa Paolo
  • Editore: Liguori
  • Data di Pubblicazione: 21 Novembre '11
  • Genere: LETTERATURA ITALIANA: CRITICA
  • ArgomentiTeatro italiano Storia
  • Pagine: 180
  • Formato: PDF
  • Protezione: Adobe DRM
    (richiede Adobe Digital Editions)
  • Stampa: Non permesso
  • Copia-e-incolla: Non permesso
  • Condivisione: Permesso limitato a 6 Dispositivi
  • ISBN-13: 9788820754853
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Racconti del palcoscenico: dal Rinascimento a Gadda. E-book. Formato PDF"
Se solo avessero voluto...
Alex Toppi, 2012-07-06
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Affastello dalle pagine ancora accaldate dalla stampa (non è prevista presentazione, non per il momento), ’Racconti del palcoscenico: dal Rinascimento a Gadda’ fa di Paolo Puppa non il pensatore solito che, come al solito, riflette e pondera, pondera e trascrive, su ciò che si muove stando ritto sull’assito. Qui, infatti, manca la tavola in legname tanto quanto mancano: il sipario rosso dai cordoni d’oro, le luci in alto agli angoli, le quinte a far da sfondo. E mancano gli interpreti, le maschere, i vestiti da guardaroba del riuso. Manca, ovvero, ciò ch’è il teatro già codificato, messo in copione ripetuto, ripetuto ogni sera stando innanzi a un pubblico. Piuttosto l’autore pare far cipiglio e badare a ciò che, l’assito, quasi lo sfiora, d’un poco lo tocca, lo tange un momentino per poi ritrarsene sfiatando un caldo anelito: magari avessi potuto fare scena, salire sopra al palco, far la chiama degli attori…Così ’Racconti del palcoscenico’ diventa arsenale incartato su ciò che rimane defilato o si mostra appena di profilo: un moto d’anima; un tema ripetuto; uno o più autori che avrebbero potuto, se solo avessero voluto...