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Processo, prigionia e morte di Socrate: Eutifrone-Apologia di Socrate-Critone-Fedone. Ediz. integrali. E-book. Formato Mobipocket

Un ebook di  Platone  edito da Newton Compton, 2012

Per i sofisti non esiste la possibilità di giungere alla verità (anzi, la verità stessa non esiste). Quello che rimane è dunque la possibilità di usare la parola per persuadere gli interlocutori ad accettare la propria posizione, senza che questa possa per altro pretendere di essere migliore delle altre. La filosofia per Platone non ha mai fine, è una ricerca continua della verità. La personalità di Socrate segna un momento fondamentale non solo nella filosofia greca, ma nell’intera storia intellettuale dell’Occidente. Nacque ad Atene nel 470 a.C e morì nel 399 a.C bevendo la cicuta, dopo essere stato accusato di corrompere i giovani e incarcerato. A lui Platone dedicò alcune opere. L’Apologia Opera dedicata a Socrate, costituisce l’esaltazione della vita consacrata alla ricerca filosofica, perché una vita senza ricerca, non è degna di essere vissuta dall’uomo. Il Critone Ci presenta Socrate davanti al dilemma: o accettare la morte o accettare la proposta degli amici di fuggire dal carcere. L’accettazione del suo destino è la prova di serietà che Socrate dà del suo messaggio Il Cratilo In esso è trattato il problema del linguaggio, o meglio, della correttezza dei nomi. Protagonisti del dialogo, sono Socrate, Ermogene e Cratilo. Cratilo afferma infatti che i nomi sono per natura, ossia rispecchiano realmente la realtà; Ermogene crede invece che i nomi siano arbitrari, decisi dall’uso e dalla convenzione. Socrate comincia a confutare la tesi di Ermogene, mostrando che i nomi non sono solo convenzioni, ma anzi rappresentano un qualcosa dell’oggetto a cui si riferiscono; contengono cioè una qualche caratteristica che li rende perfetti nell’adattarsi alla cosa descritta. Un libro da leggere sicuramente...

Recensione Unilibro a cura di rorym87
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Informazioni bibliografiche

  • Titolo: Processo, prigionia e morte di Socrate: Eutifrone-Apologia di Socrate-Critone-Fedone. Ediz. integrali. E-book. Formato Mobipocket
  • AutorePlatone
  • Editore: Newton Compton
  • Data di Pubblicazione: 10 Gennaio '12
  • Genere: FILOSOFIA ANTICA, MEDIEVALE, ORIENTALE
  • Pagine: 288
  • Formato: Mobipocket
  • Protezione: Filigrana digitale
  • Dimensione Kb: 300
  • Anteprima: Permesso limitato a 20 Pagine
  • ISBN-13: 9788854138841
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Processo, prigionia e morte di Socrate: Eutifrone-Apologia di Socrate-Critone-Fedone. Ediz. integrali. E-book. Formato Mobipocket"
rorym87, 2012-03-10
5

Per i sofisti non esiste la possibilità di giungere alla verità (anzi, la verità stessa non esiste). Quello che rimane è dunque la possibilità di usare la parola per persuadere gli interlocutori ad accettare la propria posizione, senza che questa possa per altro pretendere di essere migliore delle altre. La filosofia per Platone non ha mai fine, è una ricerca continua della verità. La personalità di Socrate segna un momento fondamentale non solo nella filosofia greca, ma nell’intera storia intellettuale dell’Occidente. Nacque ad Atene nel 470 a.C e morì nel 399 a.C bevendo la cicuta, dopo essere stato accusato di corrompere i giovani e incarcerato. A lui Platone dedicò alcune opere. L’Apologia Opera dedicata a Socrate, costituisce l’esaltazione della vita consacrata alla ricerca filosofica, perché una vita senza ricerca, non è degna di essere vissuta dall’uomo. Il Critone Ci presenta Socrate davanti al dilemma: o accettare la morte o accettare la proposta degli amici di fuggire dal carcere. L’accettazione del suo destino è la prova di serietà che Socrate dà del suo messaggio Il Cratilo In esso è trattato il problema del linguaggio, o meglio, della correttezza dei nomi. Protagonisti del dialogo, sono Socrate, Ermogene e Cratilo. Cratilo afferma infatti che i nomi sono per natura, ossia rispecchiano realmente la realtà; Ermogene crede invece che i nomi siano arbitrari, decisi dall’uso e dalla convenzione. Socrate comincia a confutare la tesi di Ermogene, mostrando che i nomi non sono solo convenzioni, ma anzi rappresentano un qualcosa dell’oggetto a cui si riferiscono; contengono cioè una qualche caratteristica che li rende perfetti nell’adattarsi alla cosa descritta. Un libro da leggere sicuramente...