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L’uomo senza qualità. E-book. Formato Mobipocket

Un ebook di  Musil Robert  edito da Newton Compton, 2012

A cura di Micaela Latini
Traduzione di Irene Castiglia
Versione integrale dell’edizione originale

Robert Musil può essere a giusto titolo considerato il principale romanziere austriaco contemporaneo e L’uomo senza qualità è una pietra miliare nella letteratura europea del Novecento. Questo capolavoro indiscusso della civiltà letteraria di lingua tedesca si propone come un efficace ritratto delle contraddizioni vissute dall’uomo nella modernità, lacerato tra il “mondo di ieri” e i nuovi tempi che avanzano. Il laboratorio di tali sconvolgimenti è per Musil la sua amata-odiata patria: l’Austria d’inizio secolo (la “Kakania”) in cui la monarchia austro-ungarica conosceva l’inizio della fine, esempio significativo di possibilità insite nella storia di tutti i tempi. La caustica penna di Musil analizza con accorata nostalgia e pungente ironia la società asburgica, facendone affiorare il volto nascosto. In alcuni casi però il sarcasmo cede il passo a una dimensione ben più tragica, prefigurando la barbarie del nazismo. La scrittura oscilla tra la visione estatica e gli enunciati delle scienze naturali e subisce una radicale mutazione, superando l’antinomia tra narrazione e descrizione, per approdare alla formula del “romanzo-saggio”: il romanzo si dissolve, o meglio muore, per poi resuscitare dalle sue ceneri nella saggistica. L’opera, rimasta incompiuta, apparve nel 1930 a Berlino, in un’edizione che comprendeva solo il primo libro, mentre gli altri trentotto capitoli del secondo volume furono pubblicati nel 1933; gli abbozzi e i frammenti dell’ultima parte vennero pubblicati postumi dalla moglie. Questo volume propone, in una nuova e aggiornata versione, l’edizione originale dell’Uomo senza qualità curata da Musil stesso.


Robert Musil
nacque nel 1880 a Klagenfurt da un’agiata e colta famiglia austriaca. Dopo gli studi tecnici e la frequentazione del collegio militare, si laureò in ingegneria a Vienna, e poi si specializzò in filosofia a Berlino, discutendo una dissertazione sulle teorie scientifiche di Ernst Mach. Il primo contatto con la letteratura avviene con la stesura dei Turbamenti del giovane Törless (1906). A questa esperienza letteraria seguirono diverse novelle vicine all’espressionismo, nonché alcuni drammi teatrali, tutti anticipazioni del suo romanzo principale, L’uomo senza qualità, cui lavorò infaticabilmente dal 1929 fino alla morte. Negli anni Trenta, con l’ascesa di Hitler al potere, si trasferì da Berlino a Vienna, e poi, dopo l’annessione dell’Austria al Terzo Reich, in Svizzera. Morì in esilio a Ginevra nel 1942.

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Informazioni bibliografiche

  • Titolo: L’uomo senza qualità. E-book. Formato Mobipocket
  • AutoreMusil Robert
  • Editore: Newton Compton
  • Data di Pubblicazione: 20 Dicembre '12
  • Genere: LETTERATURE STRANIERE: TESTI
  • Pagine: 1137
  • Formato: Mobipocket
  • Protezione: Filigrana digitale
  • Dimensione Kb: 1556
  • Anteprima: Permesso limitato a 20 Pagine
  • ISBN-13: 9788854148932
 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"L’uomo senza qualità. E-book. Formato Mobipocket"
Su Musil e sull’ Introduzione di Micaela Latini a "L’uomo senza qualità"
pino Brutto, 2014-09-09
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Le esegesi dell’opera magnum di Robert Musil che si sono succedute dagli anni ‘50 in poi, con alcune differenze che tuttavia non si discostano molto dal più diffuso metodo d’indagine, hanno finito con lo stabilire una sorta di tradizione (se non di conformismo) ermeneutica che sembra imporre una volta per tutte il giudizio critico sull’opera dello scrittore austriaco. Gli studi su Musil sono ormai da molto tempo numerosi e notevoli, ma tutti sembrano parlare lo stesso linguaggio ed esprimere lo stesso contenuto in merito all’attività di studioso e di intellettuale dello scrittore austriaco nell’ambito della cultura tra fine ’800 e l’inizio del ’900. Musil sarebbe, secondo la preminente impostazione di questi studi, l’estremo "cantore" dell’ Impero asburgico in declino e in via di una definitiva scomparsa. Non possiamo certo dire che gli studi sull’opera di Musil non abbiano altresi evidenziato a sufficienza l’altro aspetto problematico presente in essa, ossia, la dimensione utopica. E tuttavia noi crediamo che essa, sia stata come messa in disparte, o in sospeso. Noi invece pensiamo, e di questo siamo ancora piu’ convinti dopo aver letto l’agile e stimolante introduzione al capolavoro di Musil in.ed. ebook di Micaela Latini, che proprio la dimensione utopica renda il testo di Musil un’opera che ha anticipato e indicato feconde e future ipotesi di lavoro e di ricerca. La modernita’ a cui la studiosa, con linguaggio fresco e innovativo, come se provenisse da una lettura disincantata e proprio per questo capace di collegamenti piu’ incisivi all’attualita’ culturale dei nostri giorni, fa riferimento alla condizione dell’uomo contemporaneo, alla crisi della razionalità e alla presenza del caos nella cultura e nella scienza del XXI sec. Scrive Micaela Latini in un punto in cui elabora un giudizio sulla forma narrativa di Musil, che essa "accoglie come suo principio costitutivo il disordine, l’incantevole metamorfosi e la necessaria incompiutezza del presente, cercando continuamente di ricreare un ordine sulle basi delle affascinanti leggi della matematica e delle teorie probabilistiche". Il romanzo, in altre parole, nel momento in cui viene costruito, sarebbe anche la metafora del mondo che Musil analizza e dalla cui realta’ egli parte per immaginarne un altro in grado di soddisfare la complessita’ del rapporto del sentimento e della precisione, condizioni a cui esso non potrà mai rinunciare e che lo scrittore definisce come "il mondo della possibilita’". Quello che vogliamo dire e’ che Musil non puo’ essere relegato e storicizzato come un pensatore esclusivo dei contenuti del suo tempo. Egli, con molto anticipo sui futuri sviluppi della scienza e in particolare delle neuro-scienze e della psico-analisi post-freudiana, ha posto i temi più attinenti alla riflessione sulla crisi dell’uomo di oggi. Il suo pensiero appare ancora più incisivo se lo colleghiamo ai progressi che le varie branche delle scienze e del sapere hanno conseguito dalla seconda meta’ del ’900 ai nostri giorni, approfondendo il rapporto tra la genetica e l’ambiente e il suo influsso sull’individuo umano, oppure il rinnovamento della psicoanalisi ad opera, per esempio, di Matte Blanco. Un altro spunto, (forse il piu’ importante) che mi sembra di dover fare emergere dalla lettura dell’Introduzione di Micaela Latini, è quello relativo ad Ulrich e ad Agathe. Credo sia la prima volta che si parli di questo aspetto del romanzo, trattato spesso come un fatto morboso, con l’esplicita intenzione di porre il rapporto tra i due fratelli sul piano della metafora, dalla quale trarre una molteplicità di ipotesi problematici e significativi relativamente alla formulazione del “terzo stato”. E’ per questo che noi consigliamo vivamente una rilettura dell’opera di Musil, tenendo conto dei suggerimenti espliciti e impliciti di Micaela Latini nella sua “Introduzione”, al fine di collocare lo scrittore austriaco e la sua opera nell’ambito della nostra attualità di pensiero.