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Il principe fulvo. E-book. Formato EPUB

Un ebook di  Salvatore Silvano Nigro  edito da Sellerio Editore Palermo, 2012

Giuseppe Tomasi di Lampedusa fu ragazzo scapestrato e furente, vivace e barocco, svolazzante e agilissimo. Indomito viaggiatore europeo, traversò piane e terre e confini portando la sua figura un po’ pingue (e olivastra e preziosa) per piccole e grandi contrade, per piccoli e grandi paesi. Fu – Giuseppe Tomasi di Lampedusa – sarcastico e buffo, furioso e cattivo, adoratore di passioni frenetiche e condiscendente di regressi violenti. Fu anima sconquassata in eccesso, capace di erompere in potenza vitale ed in sbuffanti fuoriuscite di spirito. Fu inchiostratore di sarcasmi letterari, novellatore di ribalderie personali, avventuriero e saltimbanco e umorista di vicende da romanzo di cappa e di spada, da romanzo di fanciulle e castelli, da romanzo di carcasse e guerriglie. Fu – Giuseppe Tomasi di Lampedusa – altro da ciò che è passato alla storia per demerito di una diceria incancrenita: un nobile anziano che fa lezione assai nobile ad un gruppo di nobili giovinastri incantati (oltre che – naturalmente – l’autore di un’opera sola). A rendere vita a questa vita – e voce e colore e libbra di carne che fremono in un moto inesausto – è Salvatore Silvano Nigro che, nella breve eccellenza de Il Principe fulvo, racconta di quest’anima inquieta, turbata, coraggiosa che avanza per labirinti reali (i luoghi veduti) ed irreali (i libri letti e riletti) addentrandovisi senza alcun freno.

Recensione Unilibro a cura di Alex Toppi
1
4

Informazioni bibliografiche

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Il principe fulvo. E-book. Formato EPUB"
Il giovin Tomasi
Alex Toppi, 2012-06-27
4

Giuseppe Tomasi di Lampedusa fu ragazzo scapestrato e furente, vivace e barocco, svolazzante e agilissimo. Indomito viaggiatore europeo, traversò piane e terre e confini portando la sua figura un po’ pingue (e olivastra e preziosa) per piccole e grandi contrade, per piccoli e grandi paesi. Fu – Giuseppe Tomasi di Lampedusa – sarcastico e buffo, furioso e cattivo, adoratore di passioni frenetiche e condiscendente di regressi violenti. Fu anima sconquassata in eccesso, capace di erompere in potenza vitale ed in sbuffanti fuoriuscite di spirito. Fu inchiostratore di sarcasmi letterari, novellatore di ribalderie personali, avventuriero e saltimbanco e umorista di vicende da romanzo di cappa e di spada, da romanzo di fanciulle e castelli, da romanzo di carcasse e guerriglie. Fu – Giuseppe Tomasi di Lampedusa – altro da ciò che è passato alla storia per demerito di una diceria incancrenita: un nobile anziano che fa lezione assai nobile ad un gruppo di nobili giovinastri incantati (oltre che – naturalmente – l’autore di un’opera sola). A rendere vita a questa vita – e voce e colore e libbra di carne che fremono in un moto inesausto – è Salvatore Silvano Nigro che, nella breve eccellenza de Il Principe fulvo, racconta di quest’anima inquieta, turbata, coraggiosa che avanza per labirinti reali (i luoghi veduti) ed irreali (i libri letti e riletti) addentrandovisi senza alcun freno.