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eBooks con argomento Internet di Formato Pdf Diritto di specifiche giurisdizioni
Internet, contenuti illeciti e responsabilità degli intermediari. E-book. Formato PDF Maria Lilla' Montagnani - Egea, 2018 -
Nell’attuale ecosistema digitale la figura dell’intermediario Internet si è arricchita di caratteristiche che, nei primi anni della rete, non si sarebbero potute prevedere. Ad oggi, gli intermediari non sono più solo decisivi per il funzionamento della rete Internet, in particolare per l’accesso alla stessa, ma rappresentano il motore dell’economia digitale, come emerge nelle più recenti politiche dell’Unione europea. Oltre a svolgere un ruolo fondamentale per la crescita economica, gli intermediari contemporanei sono divenuti soggetti sempre più influenti, in grado sia di acquisire un considerevole potere di mercato, sia di condizionare l’opinione pubblica. Data l’importanza che rivestono, l’aspetto della loro responsabilità per gli illeciti che avvengono in rete si presenta come uno dei nodi principali nella regolamentazione delle attività da essi svolte, in particolare quando si tratti di contenuti illeciti che, pur essendo caricati da terzi, sono visibili e accessibili all’interno degli spazi che gli intermediari creano e gestiscono. La configurazione della rete Internet è infatti tale per cui, per un verso, è spesso difficile individuare il responsabile diretto dell’attività illecita e, per altro verso, l’intermediario è l’elemento abilitante dell’illecito, nel senso che senza l’attività di intermediazione detto illecito non si verificherebbe o non esplicherebbe gli stessi effetti. Il volume si propone quindi di ricostruire l’evoluzione della disciplina della responsabilità degli intermediari Internet all’interno dell’Unione europea e dell’ordinamento italiano e tratteggiare il regime di responsabilità che si va delineando nella strategia europea per un mercato unico digitale con particolare riferimento ai contenuti illeciti caricati da terzi. È infatti fondamentale che il quadro giuridico che si andrà a definire, pur assicurando i giusti incentivi alla creazione e all’investimento, sia capace di favorire la fornitura e la diffusione dei contenuti e lo sviluppo dei settori interessati, effettuando adeguati bilanciamenti tra le diverse istanze che animano il contesto digitale. È proprio da un siffatto quadro giuridico che possono derivare i maggiori benefici per tutti i portatori di interessi convolti.
Big Data e Privacy by design. E-book. Formato PDF Giuseppe D'acquisto - Giappichelli Editore, 2017 -
Viviamo nell’epoca dell’abbondanza dei dati, da cui tutti traiamo un beneficio in termini di maggiori opportunità di conoscenza del mondo. Questa disponibilità di informazioni, però, non può essere senza limiti, poiché altrimenti ci renderebbe sovraesposti oltre ogni nostro desiderio, muterebbe radicalmente le nostre relazioni sociali e si risolverebbe, in definitiva, nella messa in circolo di una enorme quantità di dati di bassa qualità e scarsa utilità. Il Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali coglie perfettamente questi rischi nell’introdurre il principio di privacy by design, che si pone l’obiettivo di individuare nuove forme di tutela per le persone basate sulla leva tecnologica, in aggiunta a quelle che tradizionalmente si xsono realizzate intervenendo sulla leva giuridica. Se diritto e tecnologia saranno ben armonizzati, la maggiore disponibilità di dati potrà realmente determinare un cambiamento di tipo cognitivo, permettendoci la scoperta di nuove relazioni tra dati (i Big Data), le persone e gli oggetti (l’internet delle cose). Perché da questa scoperta non nascano rischi per le persone (di sicurezza, ma anche di sottili o gravi discriminazioni) è più che mai necessario rafforzarne la tutela “sin dall’inizio”, ossia intervenendo sui trattamenti dal primo momento in cui un servizio o una nuova applicazione sono pensati e progettati. Il libro si pone l’obiettivo di illustrare le principali modalità disponibili per offrire alle persone nuove tutele “per via tecnologica”, mediante l’adozione di processi di anonimizzazione e pseudonimizzazione dei dati. Esso si rivolge a chi si occupa di tecnologie, se pure a diversi livelli e con diversa formazione: a chi le progetta, a chi le impiega per realizzare servizi, a chi ne disciplina l’uso all’interno delle aziende o in ambito pubblico, a chi prende decisioni strategiche su investimenti e piani di sviluppo. Ciò al fine di portare a più stretto contatto le diverse anime giuridica, tecnologica e oggi anche economica della protezione dei dati personali.Giuseppe D’Acquisto, ingegnere, funzionario direttivo del Garante per la protezione di dati personali, rappresenta l’Autorità nei tavoli di lavoro internazionali che affrontano temi legati all’uso delle tecnologie. È autore di libri e pubblicazioni scientifiche su temi tecnico-regolamentari quali network e search neutrality, data breach, diritto all’oblio.Maurizio Naldi, docente universitario, è titolare dei corsi di “Sicurezza informatica e Internet” e “Analisi tecnico-economica dei progetti ICT” presso l’Università di Roma Tor Vergata. La sua attività di ricerca riguarda principalmente gli aspetti economici dei servizi e delle tecnologie di rete. È autore di oltre 150 lavori su riviste e conferenze internazionali e Senior Editor della rivista “Electronic Commerce Research and Applications”.