Pascoli eBooks

eBooks con argomento Pascoli di Formato Pdf

EBOOK   9788899541026

Giovanni Pascoli: Ritratto di un vate sotto mentite spoglie. E-book. Formato PDF Aa.Vv   -  Edizioni Sinestesie, 2015  - 

Perché, ancora, un libro su Pascoli? L'anniversario, recentemente celebrato della morte, ha convocato una pletora di materiali (convegni, numeri monografici di riviste scientifiche e quel che resta di un dibattito culturale italiano dalla memoria sempre più estenuata ed esangue). Tuttavia, la questione pascoliana resta aperta su molti fronti (dalle Antologie scolastiche all'impegno universitario, dalla "corda" civile all'esegesi dantesca) e quello che sembrerebbe perlopiù destinato a rimanere ai margini della ridondante produzione bibliografica che lo riguarda (per snobistica riluttanza della critica accademica? Per la sua corriva inattualità?), ovvero la posizione scomoda del poeta di San Mauro, stretto, sempre più stretto, nel corso delle vicende della sua vita, tra il maestro Carducci e l'ingombrante D'Annunzio, nasconde più di una chiave utile per rivelarne umbratili doppifondi e istanze profonde.

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EBOOK   9788884028730

Pascoli. E-book. Formato PDF Mario Pazzaglia   -  Carocci Editore, 2013  - 

Giovanni Pascoli (1855-1912) o la poetica dei morti, dei cari estinti, del nido infranto: è questa, piú o meno, l’immagine che del grande poeta romagnolo vive tuttora nella maggioranza dei suoi lettori, questa la sua voce piú nota e studiata (e non solo a scuola), piú “facile” e vulgata. Mario Pazzaglia, invece, intende offrire del Nostro un ritratto piú completo, che ne illustri i multiformi interessi, artistici e non, delineando al contempo l’evoluzione della sua poetica nel tempo. La poesia italiana e latina, dunque; ma anche la prosa, dal Fanciullino ai saggi danteschi, leopardiani e manzoniani; le importanti antologie italiane e latine; gli scritti etico-politici, che, pur nei loro limiti ideologici, conferiscono al poeta un posto di rilievo nell’àmbito del socialismo nazionalistico italiano, fra guerra di Libia e prima guerra mondiale. Una rilettura organica, pertanto, attenta alla grande invenzione formale che colloca con pieno diritto Pascoli in àmbito proto-novecentesco, ma anche ai suoi sviluppi ideologici culturalmente innovatori. E, in questo quadro, va sottolineato con forza il legame del poeta con il Simbolismo europeo, pur se avvicinato con autonomia e originalità, nonché con le proposte di maggior interesse del Positivismo coevo: dalla ricerca psicologica all’antropologia culturale. Un messaggio, quindi, ampio e articolato, ben lontano dalla vulgata opinio del “poeta delle piccole cose”. Le piccole cose, semmai, sono viste nel loro sempre inedito ricostruirsi nella coscienza e nella parola, al di là di ogni “modello” storico precostituito; nella coraggiosa accettazione della morte e dell’effimero; nella fondazione di una nuova “democrazia”, che apparenta in pari dignità esistenziale e poetica l’esile stelo e i mondi infiniti.

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EBOOK   9788820746438

Pascoli. E-book. Formato PDF Vito M. Bonito   -  Liguori Editore, 2011  - 

Una vita e la sua scrittura. Una mitobiografia. Lo stile severo e poetico di Vito M. Bonito traccia un cammino intenso dentro l’opera Giovanni Pascoli. Da Myricae ai Canti di Castelvecchio ai Nuovi poemetti, attraverso le grandi pagine della prosa saggistica si dipana l’opera straziata e crudele di uno dei più grandi e commoventi poeti della nostra letteratura. I temi canonici della poesia pascoliana vengono interpretati tenendo ferme le parole di Paul Celan per cui il «Pur-sempre» del poema vive solo «nel poema di colui il quale non dimentica che sta parlando sotto l’angolo d’incidenza della sua propria esistenza, della sua condizione creaturale». La condizione creaturale per Pascoli sta forse nella dismisura psichica e ritmica attraverso cui canta l’universo e l’umano, il visibile e l’invisibile. Da questo punto di vista, Pascoli ha edificato una straordinaria e sensibile camera acustica per accogliere la lingua aldilà, dove chi muore si specchia nello sguardo e nella parola di chi vive, e chi vive sta nell’infanzia di fronte alla morte. Dentro un’orfanità intransitabile. Ed è proprio la poesia come non-luogo dell’orfanità a farsi istmo, terra esile tra i vivi e i volati. Parola dell’incontro, voce nella voce tra il cielo e la terra. Nido, infanzia, madre, morte, canto, vagito. A tanto la parola deve rendersi. Nella luce oscura di un colloquio disperato con un aldilà già consegnato alla vita.

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