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eBooks di Aa Vv editi da Guaraldi di Formato Pdf
Déjavueb: Di nostalgie, vintage e retròmanie in rete. E-book. Formato PDF Aa Vv - Guaraldi, 2012 -
Una generazione sofferente per “mancanza d’identità” generazionale si tuffa in rete per curarla o rimpiazzarla, per così dire, con le presunte forti identità nazional-popolari delle generazioni pregresse, sguazzando nelle varie forme di “nostalgia” che pullulano in Internet. Questa Grande Nostalgia coltivata nel web, nei Gruppi e nei blog, condivisa su Facebook è dunque una nostalgia curativa, verrebbe da dire, tutta “virtuale” e persino “virtuosa” dati gli esiti documentari e la capacità di ricerca delle fonti.… Il titolo davvero clamoroso, Déjavueb, suggella con una impennata di vera “creatività” questo percorso terapeutico da cui il gruppo di autori/allievi del Corso di Editoria a Urbino escono, assieme al loro Docente, forse un po’ più guariti dai veleni mass-markettizzati delle troppe pillole nostalgiche, recuperando invece il puro piacere di una grande ricerca sui costumi, i vizi, i tic e le manie del vintage
Scatti caravaggeschi. E-book. Formato PDF Aa Vv - Guaraldi, 2012 -
Un intelligente progetto didattico della Libera Accademia di Belle Arti di Rimini, diretta da Massimo Marra, è il primo titolo di Storia dell’Arte 2.0, una collana di e-book multimediali realizzati su proposta dell'Editore Guaraldi. Il primo titolo della collana è non a caso dedicato a Michelangelo Merisi, in occasione del 400mo della morte e degli omaggi riservati da diversi musei italiani. Il Caravaggio “riminese” reinterpretato dagli allievi, che – sotto la direzione dei rispettivi insegnanti di Fotografia, Storia dell’Arte, Anatomia artistica e Graphic Design – hanno rimesso in scena le atmosfere, i costumi, i colori e soprattutto la luce dei grandi capolavori caravaggeschi in chiave contemporanea. Il risultato è davvero sorprendente per la qualità del lavoro interpretativo e delle ambientazioni, per la straordinaria “somiglianza psicologica” dei modelli che si sono prestati a reinventare i tableau, magari cambiando sesso ai protagonisti; e per la creatività immaginativa dei layout.