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L'ultimo cuore del NovecentoPaesaggi per la poesia. E-book. Formato Mobipocket Giorgio Bàrberi Squarotti - Gammarò Editore, 2016 -
Dallo smisurato serbatoio di ricerche e di riflessioni costituito dalla sua opera, fondamentale per una conoscenza consapevole del nostro Novecento letterario, trae origine questo volume, che raccoglie tre saggi su Campana (Il d’Annunzio di Campana; la Genova di Campana; Campana: la matrona e l’ancella) e quattro su Saba (La fanciulla egoista e il “vecchio”; La donna come “animale”; Giovannino e Berto: Pascoli e Saba; Ulisse ed Entello: Saba). Al termine della lettura il lettore, oltre ovviamente a conseguire l’approfondimento degli autori trattati, scopre l’emozione di trovarsi nel mezzo di un complesso, articolato e seducente paesaggio letterario fitto di rimandi, richiami, corrispondenze. Forse è appunto questa la principale ragione della validità, dell’attualità e della piacevolezza dei saggi letterari di Giorgio Bàrberi Squarotti: la sua capacità di disegnare una vasta mappa nella quale i diversi punti, anche se apparentemente lontani, sono in realtà, più o meno sottilmente, tutti tra loro in contatto sì da costruire una trama avvincente (e per nulla segnata dalla saccenza accademica) che rende conto di quanto l’arte e, dunque, anche la letteratura, sia un continuo lavorìo di dare e avere, di letture e modelli metabolizzati e fatti propri e anche, perché no, di allievi che superano i maestri così come di maestri che restano comunque inarrivabili. E in questo avvincente percorso, segnato quasi a ogni passo dal piacere della scoperta, Giorgio Bàrberi Squarotti conduce il lettore con mano sicura e accorta.
Entello, Ulisse la matrona e la fanciullasaggi su Saba e Campana. E-book. Formato Mobipocket Giorgio Bàrberi Squarotti - Gammarò Editore, 2015 -
Profondità di cultura, passione per la letteratura, precisione del dettaglio, sicurezza dell'informazione: queste, con l'aggiunta di quella particolare sensibilità che troviamo anche nel suo lavoro di poeta, sono le ragioni che fanno di Bàrberi Squarotti uno dei più attenti e credibili studiosi della nostra letteratura, e in particolare della poesia italiana contemporanea. Di ciò si ha certa prova dalla sua ricchissima bibliografia, che allinea i volumi monografici (come quello dedicato a Sbarbaro nel 1971, quando ben pochi si erano accorti della grandezza del poeta ligure) a quelli tematici (come Gli inferi e il labirinto. Da Pascoli a Montale del 1974 o La Forma e la vita. Il romanzo del '900 del 1987), dai profili su periodi e movimenti (sul realismo del 1958) ai bilanci sul complesso della produzione letteraria italiana (come Poesia e narrativa del secondo novecento del 1978), alla curatela di opere e autori ai numerosi testi ad uso scolastico, dai saggi pubblicati sulle riviste specialistiche come "Il giornale storico della letteratura italiana" o "Lettere italiane" e quelle più orientate verso l'intervento militante come "Paragone" e "Aut–aut", alle recensioni sui quotidiani; e poi le centinaia di prefazioni — spesso anteposte a pagine di autori allora sconosciuti ma poi giunti all'affermazione — e le altrettanto numerose relazioni presentate a convegni e occasioni di pubblico incontro.
Figure bresciane nella cultura e nella letteratura tra Otto e Novecento. E-book. Formato Mobipocket Carla Boroni - Gammarò Editore, 2020 -
I rapporti che intercorrono tra cultura italiana e cultura locale si sono formati e hanno avuto una loro evoluzione nel tempo. Dal punto di vista letterario tali rapporti possono essere ricondotti alla contrapposizione tra letteratura nazionale e letteratura localizzata sul territorio, con tutte le implicazioni, linguistiche, oltre che culturali in senso lato, che tale contrapposizione comporta. Via via alternandosi, nel corso della storia, da situazioni di sudditanza o di imitazione a situazioni di orgogliosa rivendicazione di identità linguistica e letteraria, la cultura bresciana si trova oggi a confrontarsi con l’attualissima e generale contrapposizione tra localizzazione e globalizzazione. L’identità culturale si costituisce sulla base di un’appartenenza che traspare nelle opere di autori che in un qualche modo la caratterizzano. E questa appartenenza culturale non è altro che un patrimonio storico (letterario e non) che viene mantenuto vivo e riattualizzato continuamente. L’identità letteraria trova le proprie radici nella storia della letteratura, non in astratto, ma concretamente, nello studio, nella lettura e nella riproposta dei vari autori e delle loro opere.