Celada Da Virgilio Ugo Libri
Libri con argomento Celada Da Virgilio Ugo Storia dell’arte: stili artistici
Celada. Ugo Celada da Virgilio. Ediz. italiana e inglese Valenti Cristian Terraroli Valerio - Franco Maria Ricci, 2023
Il volume, che accompagna la mostra temporanea al Labirinto della Masone, è una ricognizione sul pittore italiano Ugo Celada da Virgilio (1895-1995). L'artista, ancora poco noto al grande pubblico, è un nome sicuramente da riscoprire, non solo ponendolo in confronto con i contemporanei ma anche inquadrandolo come erede di un'antica tradizione figurativa.
Celada. Ugo Celada da Virgilio 1895-1995. L'incanto del disegno. La magia della pittura. Ediz. illustrata Ferlisi Gianfranco - Il Rio, 2016 - Cammini
La monografia ripercorre in modo critico la figura di Ugo Celada da Virgilio grazie a un saggio che, per la prima volta, cerca di ordinare l'opera del maestro in senso strettamente cronologico, dai primi virtuosismi degli anni '10, alle influenze novecentiste e magico realiste degli anni Venti e Trenta, fino all'aderenza al movimento dei pittori moderni della realtà del secondo dopoguerra. Tutto questo anche grazie a un'analisi attenta delle mostre (personali e collettive) e delle gallerie d'arte in cui Celada ha esposto le proprie opere. Quella che emerge è la figura di un grande maestro del Novecento italiano, mai pienamente soddisfatto e alla continua ricerca di nuove frontiere della figurazione.
Tra guerra e pace. Ugo Celada da Virgilio, 1943-1947. L'incanto della pittura negli enigmi dell'Italia sospesa Ferlisi Gianfranco - Oligo, 2025 - Piccola Biblioteca Oligo
Ugo Celada da Virgilio (1895-1995) attraversò il Novecento restando fedele a una cultura figurativa fondata su classicismo e modernità, dialogando con il clima promosso dalla rivista "Valori plastici" e del realismo magico, senza mai smarrire la propria autonomia. Ritrattista di rara sensibilità, capace di cogliere anime e silenzi, e paesaggista lirico, trasformò la quotidianità in immagini sospese, cariche di poesia. Questo libro ne ripercorre la lunga vita - a partire dai primi passi nell'ambiente artistico mantovano, passando per le Biennali di Venezia, fino al definitivo approdo milanese - concentrandosi su una pagina sostanzialmente sconosciuta ma centrale nel percorso umano e creativo di Celada: il soggiorno a Castiglione delle Stiviere, dove trovò rifugio durante la Seconda guerra mondiale. Qui tra il 1943 e il 1947 realizzò opere oggi databili con precisione e illuminate da preziose testimonianze. Questo nucleo riscoperto getta nuova luce sulla sua pittura, offrendo una prospettiva inedita. La parentesi castiglionese, segnata da legami umani e creatività resiliente, diventa così chiave per comprendere l'intero percorso dell'artista e restituirne una voce più autentica.