Jhering Rudolf Von Libri
Libri con argomento Jhering Rudolf Von Storia del diritto
Sei anni di cammino, sette di divenire. Rudolf von Jhering e la svolta nella scienza del diritto Femia Pasquale - Il Mulino, 2024 - Atlante Della Cultura Giuridica Europea
Nei sei anni dal 1859 al 1865 Rudolf von Jhering, probabilmente il più grande e senz'altro il più noto tra i giuristi del suo tempo, visse una crisi personale rispetto alla propria identità di giurista. Dalla sua svolta nacque un modo diverso di pensare la scienza del diritto, attento alla realtà degli interessi e alle conseguenze pratiche delle soluzioni teoriche. Nei sette anni successivi, fino alla «Lotta per il diritto» del 1872, Jhering giunse a una compiuta elaborazione di una teoria del diritto fondata sulla convinzione che il diritto privato fosse «la vera scuola di educazione politica del popolo». Il volume ripercorre le tappe di questo cammino e delle posizioni e contestazioni che fecero seguito: da Franz Wieacker a Gustave Flaubert si dipanano contrasti e affinità reali o anche soltanto possibili. Sconfitta dal Novecento, la teoria di Jhering, come l'angelo della storia di Walter Benjamin, guarda dal passato verso di noi con tutta la sua potenza auto-sovversiva.
Sentimento e moltitudine. Rudolf von Jhering tra interessi ideali e beni comuni Femia Pasquale - Il Mulino, 2024 - Atlante Della Cultura Giuridica Europea
Sollecitato da un parere sulla costruzione di una ferrovia in Svizzera, Rudolf von Jhering nel 1878 delineò una compiuta teoria sulla meritevolezza di tutela dell'interesse non patrimoniale nelle obbligazioni. Il denaro non è più soltanto misura dell'accumulazione, ma potenza di relazione per l'attuazione di finalità ideali. Pochi anni prima, nel 1862, sempre in occasione di una controversia svizzera, Jhering concepì una nuova teoria del diritto sulle res publicae spettante alla moltitudine. Il volume ripercorre le tracce della definizione dell'interesse come sentimento della condizionalità della vita, da Hegel a Nietzsche, e i forti contrasti della dottrina successiva che scelse la strada della oggettivazione appropriativa (da Otto von Gierke a Levin Goldschmidt). Jhering, al contrario, proseguì nella sua tormentata transizione dal patrimonio come luogo dell'interesse egoistico al diritto soggettivo sui beni comuni nella titolarità diffusa della moltitudine, fino a postulare la meritevolezza dell'interesse delle generazioni future.