Letteratura Moderna Temi Libri
Libri con argomento Letteratura Moderna Temi Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Maschere grottesche. L'informe e il deforme nella letteratura dell'Ottocento Pietrantonio Vanessa - Donzelli, 2018 - Saggi. Arti E Lettere
«Nel pensiero dei moderni, il grottesco - scrive Victor Hugo nella Prefazione al suo Cromwell - ha una parte immensa. E dovunque: da un lato crea il deforme e l'orribile; dall'altro il comico e il buffonesco». Partendo dalla lettura di questo testo, il libro studia le metamorfosi della rappresentazione grottesca nella letteratura europea, e non solo, alla luce del trauma irreversibile provocato dalla Rivoluzione francese. Con la presa della Bastiglia si assiste a uno scatenamento irrefrenabile di forze distruttive che attaccano e uccidono ogni presunto colpevole, reale o fantasmatico che sia, il più delle volte prodotto da un'immaginazione sovraeccitata, come se i confini tra il possibile e l'impossibile fossero andati irrimediabilmente in frantumi. Dall'evento cruciale della decapitazione del re sotto la ghigliottina iniziano a diffondersi i germi dell'orrore che contagia, divora, deforma ogni cosa. Ed entra in scena il legame decisivo tra il sangue versato e la malattia, tra la violenza e l'aberrazione. L'attesa della morte, tanto reale quanto immaginaria, trascina la coscienza in un vortice di allucinazioni, sussulti visionari, deliri e incubi che dilatano la stabilità di ciascuna fisionomia psichica, estendendola verso direzioni sempre difformi rispetto alle norme codificate: grottesche, appunto. Proprio qui, in questo sottosuolo affollato di fantasmi e di lugubri oroscopi - perlustrato, intanto, dalla psichiatria di Esquirol e dei suoi successori - vengono a incrociarsi le traiettorie di alcuni tra i grandi protagonisti della narrativa ottocentesca: da Hoffmann a Poe, Nodier, Hugo, Balzac e Manzoni. Tutte traiettorie labirintiche, quanto le spirali tracciate da Piranesi nelle "Carceri": figurazione esemplare di questo tracollo delle forme, destinate ormai a convivere con la propria ombra negativa, dove il tragico si intreccia con il mostruoso.
Vedere il progresso. Mostri, bambole e alieni nel romanzo illustrato dell'Ottocento Mancini Michela - :Duepunti, 2012 - Argonauti
Mostri, bambole e alieni sono alcune delle icone inquietanti del progresso scientifico ottocentesco connesse ai vari tentativi di sperimentazione di vita artificiale e alla rappresentazione della diversità. Servono per esorcizzare il senso della complessità di un contesto culturale in mutamento e della sua percezione. Rappresentano le modalità in cui la cultura industrialista ha configurato l'immagine del progresso anche attraverso varie forme di rilettura del mito di Prometeo. Mostri, bambole e alieni sono stati creati e scoperti con l'utilizzo di conoscenze scientifiche meccanico-tecniche, metafore del fuoco che Prometeo ha rubato agli dèi e donato agli uomini, dopo averli creati, per renderli civili e indipendenti dalla volontà divina.
Calliope e oltre. Arte e letteratura da Winckelmann a Foscolo Bruni Arnaldo - Aracne, 2015 - Ottocento Neoclassico E Romantico
I nove saggi qui riuniti intendono illustrare le stazioni più significative di quel vasto movimento di arte e di letteratura, rubricato sotto l'etichetta di Neoclassicismo, ormai liberato da ogni ipoteca conservatrice. Perché il lavoro di Parini, di Monti, di Foscolo e di Leopardi, sviluppato all'ombra di grandi teorici come Winckelmann e Lessing, ha assunto un carattere di rottura epistemologica, oggi apertamente rivendicato. La collaborazione fra le due discipline, che ha trovato il suo spicco europeo nella convergenza fra Canova e Foscolo, viene indagata in relazione a città che hanno avuto la ventura di ospitare i capidopera dei due protagonisti, Firenze e Londra.