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Lessico grammaticale in Cina (1859-1924) Pellin Tommaso - Franco Angeli, 2009 - Collana Storica Centro Studi Univ. Pavia
La grammatica, in Occidente disciplina di studio antica e prestigiosa, esiste in Cina da solo un secolo e mezzo: proprio nel 1859 compare il primo testo grammaticale redatto in lingua cinese, un semplice manuale di latino. Prima di allora, la pur solida tradizione cinese di studi linguistici non aveva inventato quasi alcuna categoria sintattica propria. Il processo di introduzione dello studio grammaticale in Cina si intreccia alle vicende politiche e sociali che hanno caratterizzato gli ultimi decenni dell'Impero e i primi anni della Repubblica. Inizialmente, la crescente necessità di formare personale in grado di parlare le lingue straniere spinge a imparare acriticamente la grammatica occidentale. Solo alla fine dell'Ottocento quest'ultima è impiegata per descrivere anche la lingua cinese. Allora però, assieme allo scopo didattico, fini culturali e politici ne influenzano lo sviluppo: la grammatica diviene lo strumento con cui dar forma ad una lingua comune nazionale, parte della più ampia costruzione di una nuova identità. Mediante l'analisi della terminologia grammaticale, si comprende che accanto a problematiche culturali, l'impiego della grammatica in Cina pose anche sfide concettuali e lessicali, cui i linguisti diedero risposte differenti.
La derivazione lessicale in cinese mandarino Arcodia Giorgio Francesco - Franco Angeli, 2008 - Materiali Linguistici-Univ. Di Pavia
Il cinese mandarino, ovvero la varietà che è lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese e di Taiwan, nonché idioma utilizzato da nutrite comunità di cinesi residenti all'estero, è spesso trattato nella bibliografia come caso prototipico di sistema morfologico "isolante" e, come tale, dovrebbe avere fenomeni di formazione di parola molto limitati e prediligere, quindi, "parole" monomorfemiche. Come è noto, tuttavia, nessun sistema linguistico è tipologicamente "puro" e il cinese moderno presenta, infatti, un'ampia gamma di processi di formazione di parole complesse, caratteristica che ha attirato l'attenzione di numerosi studiosi. Questo studio si propone di analizzare un insieme dei fenomeni di formazione di parola del cinese moderno per i quali pare appropriata l'etichetta di "derivazione". L'intento è di sopperire ad una carenza della ricerca di ambito morfologico e di linguistica cinese attraverso una caratterizzazione del fenomeno della derivazione in cinese che si basi su criteri coerenti a livello cross-linguistico. Pur essendo questo un lavoro analitico dedicato alla fase moderna del divenire storico della lingua cinese, sarà dato rilievo anche alla prospettiva diacronica, inserita nel quadro teorico della ricerca sulla grammaticalizzazione. L'opera si rivolge non solo a studiosi di linguistica cinese, ma anche a un pubblico più ampio di linguisti attenti alla prospettiva tipologica, in particolare applicata a questioni di morfologia.