Morisot Berthe Libri
Libri con argomento Morisot Berthe BIOGRAFIE E STORIE VERE
Lettere e taccuini (1869-1895) Morisot Berthe Giudici L. (Cur.) - Abscondita, 2024 - Carte D'artisti
«Vorrei compiere il mio dovere fino alla morte» appunta Berthe Morisot in una pagina dei sui taccuini «vorrei che gli altri non me lo rendessero troppo difficile. Non credo che ci sia mai stato un uomo che abbia trattato una donna da pari a pari e questo è tutto ciò che avrei chiesto, poiché conosco il mio valore». Consapevole del proprio ruolo di artista e di donna, Berthe ha dovuto combattere per riuscire a fare quello che sentiva essere lo scopo della propria esistenza: dipingere. Un'impresa non facile, considerando che a quel tempo una donna non poteva frequentare l'accademia e che quella dell'artista non era certo una professione adatta a una ragazza di buona famiglia. Alla fine, quella sua pittura smagliata, quei colori delicati e luminosi, quel suo modo di raccontare la vita, a metà tra l'impressione che fissa «quel che passa» e il sogno, peraltro due elementi che per lei coincidono, convince tutti. Edgar Degas, Édouard Manet, Claude Monet, Auguste Renoir, Puvis de Chavannes, Stéphane Mallarmé, Émile Zola, Mary Cassatt e tanti altri sono i personaggi che frequentano le cene che organizza, insieme al marito Eugène Manet, ogni giovedì presso la sua abitazione parigina. Li ascolta, impara, si confronta con loro e quando sono lontani li raggiunge con la penna. Una vita dedicata all'arte dunque, che è possibile ricostruire attraverso la sua corrispondenza (in particolare quella intrattenuta con Stéphane Mallarmé) e i suoi taccuini, da cui emergono le paure, i pensieri, le convinzioni, il carattere e le profonde relazioni con i principali protagonisti della scena artistica e letteraria di quel tempo, restituendoci un racconto vivo, momenti inediti e pagine di una storia che, per una volta, è vista con gli occhi di una donna.
Lettere e taccuini (1869-1895) Morisot Berthe Giudici L. (Cur.) - Abscondita, 2026 - Carte D'artisti
«Vorrei compiere il mio dovere fino alla morte» appunta Berthe Morisot in una pagina dei sui taccuini «vorrei che gli altri non me lo rendessero troppo difficile. Non credo che ci sia mai stato un uomo che abbia trattato una donna da pari a pari e questo è tutto ciò che avrei chiesto, poiché conosco il mio valore». Consapevole del proprio ruolo di artista e di donna, Berthe ha dovuto combattere per riuscire a fare quello che sentiva essere lo scopo della propria esistenza: dipingere. Un'impresa non facile, considerando che a quel tempo una donna non poteva frequentare l'accademia e che quella dell'artista non era certo una professione adatta a una ragazza di buona famiglia. Alla fine, quella sua pittura smagliata, quei colori delicati e luminosi, quel suo modo di raccontare la vita, a metà tra l'impressione che fissa «quel che passa» e il sogno, peraltro due elementi che per lei coincidono, convince tutti. Edgar Degas, Édouard Manet, Claude Monet, Auguste Renoir, Puvis de Chavannes, Stéphane Mallarmé, Émile Zola, Mary Cassatt e tanti altri sono i personaggi che frequentano le cene che organizza, insieme al marito Eugène Manet, ogni giovedì presso la sua abitazione parigina. Li ascolta, impara, si confronta con loro e quando sono lontani li raggiunge con la penna. Una vita dedicata all'arte dunque, che è possibile ricostruire attraverso la sua corrispondenza (in particolare quella intrattenuta con Stéphane Mallarmé) e i suoi taccuini, da cui emergono le paure, i pensieri, le convinzioni, il carattere e le profonde relazioni con i principali protagonisti della scena artistica e letteraria di quel tempo, restituendoci un racconto vivo, momenti inediti e pagine di una storia che, per una volta, è vista con gli occhi di una donna.
Berthe Morisot. La rivoluzione silenziosa Pellizzari Franca - Morellini, 2025 - Femminile Singolare
Nella Parigi del XIX secolo, Berthe Morisot lotta per affermarsi come artista in un mondo dominato dagli uomini. Tra le pressioni familiari che la spingono verso un matrimonio convenzionale e il suo ardente desiderio di libertà artistica, Berthe si trova divisa tra due amori: la pittura e il carismatico Édouard Manet. La sua determinazione a non sacrificare i propri sogni la porta a sfidare le rigide norme sociali dell'epoca. Mentre Parigi viene travolta dai cambiamenti sociali e dalla guerra franco-prussiana, Berthe deve prendere decisioni che cambieranno per sempre il suo destino. La sua arte diventa il rifugio dove può esprimere liberamente le sue emozioni più profonde, ma a quale costo? La storia di una donna che osa sognare in grande, sfidando le convenzioni per lasciare un segno indelebile nella storia dell'arte.